Il pirata della strada che, nella serata di ieri, sul Grande Raccordo Anulare, ha travolto e ucciso Francesco Florio era alla guida sotto l'effetto di droga e alcool. Questi gli ultimi particolari emersi sulla tragica vicenda che è costata la vita all'operaio 50enne di Acuto. Il pirata della strada, un 51enne alla guida di una Volkswagen Golf, è poi fuggito a folle velocità lasciando la vittima agonizzante sull'asfalto. E' stato però intercettato e arrestato poco dopo dalla polizia. 

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia Stradale che indagano sulla tragedia, Florio era al lavoro in un cantiere mobile allestito al chilometro 39 della carreggiata interna del Grande Raccordo Anulare, fra le uscite Casilina e Tuscolana, quando, intorno alle 23:30, è sopraggiunta la Golf guidata dal 51enne. Florio è stato travolto in pieno ma l'uomo alla guida ha proseguito la sua folle corsa senza fermarsi. Il 50enne ciociaro è deceduto poco dopo al Policlinico Tor Vergata a causa delle gravi ferite riportate nell'investimento.

Il pirata della strada, intercettato e bloccato non molto più tardi, era visibilmente alterato dall'assunzione di alcol e droga. Ad accertare che fosse sotto l'effetto di alcol e stupefacenti il test alcolemico e il drug test ai quali è stato sottoposto in ospedale.

Era al suo primo giorno di lavoro con una nuova ditta: si trovava sul Grande Raccordo Anulare di Roma, dove insieme ad altri colleghi stava svolgendo lavori alla segnaletica stradale. Erano le 23.30 circa di ieri sera, il cantiere era stato impiantato al chilometro 39.100 del GRA, all'altezza dello svincolo Roma-Napoli.  

All'improvviso, per cause in corso di accertamento, un'auto lo ha centrato in pieno, falciandolo sull'asfalto. Francesco Florio, operaio di 50 anni di Acuto, è morto sul colpo, talmente violento è stato l'impatto con la macchina in corsa. 

L'uomo che era alla guida del mezzo è fuggito via senza fermarsi. Sulle sue tracce si sono subito gettate le Volanti della Polstrada che in breve lo hanno raggiunto, bloccato e sottoposto a fermo. Agli agenti avrebbe dichiarato di non essersi accorto del cantiere e dei lavori in corso. 

Sconvolto il piccolo paese nell'apprendere la triste notizia, che si è subito diffusa. Il sindaco Augusto Agostini, affranto, ha dichiarato: "Era una persona per bene a cui tutti volevano bene. Siamo sconvolti. Ieri era il suo primo giorno di lavoro con la nuova ditta". L'uomo lascia la moglie e un figlio 25enne. La salma si trova ora nell'obitorio del Policlinico di Tor Vergata, a Roma, a disposizione dell'autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti del caso. 

di: M.P.