Il Consiglio di Stato dice sì alla revoca delle misure di accoglienza nei confronti di un richiedente asilo, protagonista delle proteste, con tanto di blocco stradale, dal 2 al 4 gennaio 2018 a Fiuggi. Il collegio presieduto dal giudice Franco Frattini ha accolto il ricorso del ministero dell'Interno che contestava la decisione, adottata dal Tar che aveva accolto il ricorso del richiedente asilo.

Il Consiglio di Stato, tuttavia, ha ritenuto corretta la procedura che è poi sfociata nel provvedimento emanato dal prefetto di Frosinone il 10 gennaio 2018 di revoca delle misure di accoglienza. «Sul piano temporale – scrivono i giudici di secondo grado – il lasso intercorso tra il verificarsi dei fatti (2.1.2018) e l'emissione del provvedimento (10.1.2018) appare compatibile con la qualificazione di "urgenza" conferita all'atto impugnato, tenuto conto della duplice esigenza, che l'amministrazione ha dovuto in tale frangente fronteggiare, di acquisire elementi di certezza circa le condotte e l'identità dei soggetti coinvolti e di procedere una volta appurati con chiarezza entrambi i dati (alla luce delle relazione di servizio innanzi citate e del rapporto della Questura trasmesso il 3.1.2018) alla elaborazione e alla formalizzazione dell'atto provvedimentale». Non incide il fatto dell'omessa comunicazione di avvio del procedimento.