Era al suo primo giorno di lavoro con una nuova ditta: si trovava sul Grande Raccordo Anulare di Roma, dove insieme ad altri colleghi stava svolgendo lavori alla segnaletica stradale. Erano le 23.30 circa di ieri sera, il cantiere era stato impiantato al chilometro 39.100 del GRA, all'altezza dello svincolo Roma-Napoli.  

All'improvviso, per cause in corso di accertamento, un'auto lo ha centrato in pieno, falciandolo sull'asfalto. Francesco Florio, operaio di 50 anni di Acuto, è morto sul colpo, talmente violento è stato l'impatto con la macchina in corsa. 

L'uomo che era alla guida del mezzo è fuggito via senza fermarsi. Sulle sue tracce si sono subito gettate le Volanti della Polstrada che in breve lo hanno raggiunto, bloccato e sottoposto a fermo. Agli agenti avrebbe dichiarato di non essersi accorto del cantiere e dei lavori in corso. 

Sconvolto il piccolo paese nell'apprendere la triste notizia, che si è subito diffusa. Il sindaco Augusto Agostini, affranto, ha dichiarato: "Era una persona per bene a cui tutti volevano bene. Siamo sconvolti. Ieri era il suo primo giorno di lavoro con la nuova ditta". L'uomo lascia la moglie e un figlio 25enne. La salma si trova ora nell'obitorio del Policlinico di Tor Vergata, a Roma, a disposizione dell'autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti del caso.