Pasticcere travolto e ucciso, la procura di Frosinone ha avviato un'indagine per ricostruire quanto accaduto domenica mattina sulla statale 155, ad Alatri.

Per la morte del quarantaseienne frusinate Daniele Stirpe risulta indagata la conducente della Smart, T.C., 25 anni, di Alatri, che, alle cinque di domenica davanti al bar Anna, ha travolto Daniele e lo zio. Per il primo non c'è stato nulla da fare, mentre lo zio, pur ferito, se l'è cavata.

Subito dopo l'impatto, secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale intervenuta sul posto per ricostruire la dinamica dell'incidente, la Smart non si è fermata a prestare soccorso. Dopo poco, tuttavia, l'investitrice si è autodenunciata presentandosi alla caserma dei carabinieri di Alatri. Ora si procede per omicidio stradale.

Gli elementi finora raccolti dagli agenti della Polstrada, coordinati dal dirigente Stefano Macarra, sono stati trasmessi alla sostituto procuratore di turno Barbara Trotta. Ora starà al magistrato incaricare il medico legale e decidere se è sufficiente procedere con l'esame esterno della salma o effettuare l'autopsia.

Nel frattempo, è previsto per oggi l'arrivo dal Canada del padre e del fratello dello sfortunato pasticcere, titolare di un laboratorio in via Ceccano a Frosinone e fornitore di diversi bar del capoluogo e dei paesi vicini. Una tragedia che ha distrutto la famiglia di Daniele (padre anche di due bambini in tenera età), che ora attende di conoscere gli esiti degli accertamenti per poi ottenere il via libera allo svolgimento dei funerali, probabilmente a metà settimana.

L'impatto dello scontro è stato tremendo: Daniele è morto sul colpo. Sono stati proprio titolari e clienti del bar, dove il frusinate era solito fare colazione la domenica mattina, in compagnia dello zio che abita non distante, ad allertare i soccorsi. Subito, però, la situazione è apparsa compromessa.

Tanti amici hanno voluto lasciare un pensiero o un ricordo di Daniele sulla sua bacheca Facebook. Un lungo elenco di «non ci posso creder» e di «riposa in pace». In molti sono rimasti increduli e sconvolti alla notizia. «Un ragazzo modello, lavoratore 7 giorni su 7, un grande amico, compagno di lavoro», lo definisce un amico. Un altro scrive: «Grande Daniele, la vita è un lungo viaggio alla fine si torna a casa tutti».