Per motivi di salute resterà agli arresti domiciliari Tonino Cianfarani che uccise e murò Samanta Fava nel 2012. Il muratore sorano, condannato a venticinque anni di carcere, è malato e per tale motivo il suo legale, l'avvocato Ezio Tatangelo, ha chiesto l'estensione temporale delle detenzione domiciliare del suo assistito che già da un anno è tornato a vivere con i suoi genitori a Sora.

Insomma la malattia invalidante, che ha colpito il quarantaseienne, non sarebbe compatibile con il carcere. Per questo motivo il magistrato di sorveglianza del tribunale di Frosinone ha concesso una proroga, anche se dovranno pronunciarsi purei giudicidel tribunale di Sorveglianza di Roma che nell'arco di sei mesi valuteranno se far rimanere il Cianfarani a curarsi nella propria dimora oppure se sottoporlo a una perizia medica per costatare il suo stato di salute.

Una notizia che ha gettato ancora una volta la comunità sorana nello sconforto, dopo la recente sentenza legata al caso della professoressa Gilberta Palleschi. Molti i commenti critici sui social anche perché troppo violenta è stata anche la morte della trentasettenne Samanta Fava, il cui corpo murato da Cianfarani in un appartamento a Fontechiari, fu trovato solo un anno dopo grazie alle indagini degli investigatori.