Prova ad accoltellare il rivale durante la "Notte Bianca", a processo. La richiesta è quella di un abbreviato condizionato all'escussione di un testimone. Poi la sentenza per il trentenne di Castrocielo che nel 2017, dopo aver afferrato un pugnale di 43 centimetri (dalla lama di 28), avrebbe tentato di colpire un ventottenne ritenendolo il suo "rivale". Il prossimo 9 aprile il trentenne è chiamato a rispondere di tentato omicidio aggravato. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'imputato avrebbe afferrato il coltellaccio da un ambulante che aveva raggiunto Cervaro per la "Notte Bianca", la manifestazione organizzata dalla Pro Loco. Il trentenne finito in manette, V. G., avrebbe iniziato a discutere con un ventottenne residente a Pontecorvo per questioni di gelosia.

Una lite, nata tra gli stand in allestimento proprio per l'atteso evento, che fortunatamente non ha avuto ripercussioni sulla manifestazione. Dopo il contestato tentativo di colpire il ventottenne al collo, il trentenne avrebbe tentato la fuga. Fino a che, all'interno della villa comunale, sarebbe stato bloccato dalla polizia locale che ha atteso i militari per l'arresto. I due agenti, rappresentati dall'avvocato Andrea Coletta, hanno già espresso volontà di costituirsi parte civile.