La scomparsa del professor Maurizio Turriziani ha suscitato grande commozione tra i calciatori giallazzurri. Con i quali l'ex Coordinatore dello staff medico-sanitario del Frosinone ha sempre avuto storicamente rapporti eccellenti. Da professionista, da amico, da padre. 

Il primo ricordo è quello del capitano del Frosinone Calcio, Daniel Ciofani, che dice: «Il dottor Turriziani era una persona di uno spessore morale superiore alla norma, in un mondo nel quale spesso le parole sono amplificate e soprattutto nel mondo del calcio nel momento in cui si vanno a vivere emozioni forti. Lui era una persona equilibrata e pacata, oltre ad avere semplicemente innate quelle sue grandi doti che ne hanno caratterizzato la vita di professionista. La prima cosa che mi viene in mente di lui è questa. Ha sempre avuto per tutti noi parole belle, positive anche nei momenti peggiori: dopo la partita col Foggia lo scorso anno, dopo la sconfitta con il Carpi, nei momenti della sconfitta e della difficoltà che solitamente possono amplificare qualsiasi giudizio negativo, lui era sempre la persona più positiva che ho conosciuto. Voglio raccontare un aneddoto: lo scorso anno, durante la corsa alla serie A, quando sembrava che tutto potesse sfuggirci, lui si avvinava spesso e ci diceva "state tranquilli ragazzi, siamo più forti degli altri". E' la sua grande dote umana che mi viene in mente da risaltare: Mai una parola fuori posto, sempre disponibile e sorridente. Ci dava fiducia a piene mani, una delle cose più importanti della vita di un uomo e figuriamoci per quella di un calciatore. Avere al nostro fianco una persona che oltre ad essere un tifoso ci trattava così, senza mai critiche, è stato un valore. Sempre moderato, pacato e positivo».

Anche la bandiera ciociara, Alessandro Frara, oggi dirigente dell'area tecnica, ricorda il professore: «Il ricordo del professor Turriziani, che porto nel cuore, è quello di una persona amabile, colta, sempre ottimista. Lo è stato fino all'ultimo istante, anche nella malattia. Un uomo innamorato della sua famiglia, del lavoro, del Frosinone che ha seguito ovunque. Con lui si era instaurato, sin dal mio arrivo a Frosinone, un rapporto speciale ma d'altronde averlo con lui è stato facile: era una persona squisita. Nei momenti di difficoltà aveva sempre una parola importante, carina. Lo scorso anno, quando quelle difficoltà si erano palesate, ci è stato vicino, ci ha spinto a crederci. Stava male, lottava duramente. Ma quelle parole rimarranno scolpite in me e credo in tutti quelli che condivisero quel percorso».

Il portiere Francesco Bardi addolorato per la scomparsa del ‘suo' professore. E vuole ricordarlo prima di tutto con un aneddoto: «Nel mio primo anno a Frosinone abitavo a due passi da casa sua e praticamente spesso era da lui. Mi faceva sempre dei piccoli e graditissimi regali, una delicatezza che mi hanno permesso di conoscere l'uomo prima ancora che il grande professionista. Non nego che andavo a trovarlo anche sul posto di lavoro per scambiare due chiacchiere con lui. Un gran signore, una persona raffinata, uomo d'altri tempi. Mi ha voluto e gli ho voluto un mondo di bene. Mi ha insegnato tanto. Voglio ricordarlo sempre così». 

Il centrocampista Raffaele Maiello lo ha voluto ricordare con un pensiero dolce: «Momenti come questi non andrebbero mai vissuti, dire addio a una persona che ha fatto del suo lavoro un esempio di vita non è mai facile. Mi rivolgo a lui come se fosse qui con noi: che tu possa accompagnarci ancora da lassù, che il tuo spirito e la tua anima siano ancora da guida per tutti noi. Riposa in pace grande Doc».

Il difensore Lorenzo Ariaudo ha voluto lasciare il suo pensiero rivolto al professor Turriziani: «Sei stato e sarai esempio di tenacia e voglia di vivere, riuscivi sempre a sorridere nonostante tutto! Ciao grande Dott, ti stringo forte la mano come facevi tu. Il mio pensiero ti accompagna».

Ed ecco il difensore Nicolò Brighenti, toccato come tutti dalla scomparsa di un amico e prima ancora di un professionista di fiducia. Si rivolge anche lui all'amico, vuole sentirlo ancora al suo fianco: «Grazie Doc per aver messo sempre a disposizione la tua infinita professionalità e per essermi sempre stato vicino durante tutti i miei infortuni. Voglio ricordarti con il sorriso che ti ha sempre contraddistinto anche nei momenti più difficili, in cui non hai mai mollato. Resterai un grande esempio per tutti noi».

Il centrocampista Paolo Sammarco è ugualmente toccante nelle sue parole: «Prof, per noi che siamo a Frosinone da un po' di tempo, sei sempre stato una persona positiva, pronta a darci una pacca sulle spalle nei momenti difficili e ad incoraggiarci ad affrontare le difficoltà che il calcio e la vita ci mettevano davanti… Ci mancherai…».

Infine l'attaccante Federico Dionisi. Poche parole ma ugualmente tanta commozione: «Siamo addolorati per la perdita del Professor Maurizio Turriziani, una persona solare e particolarmente vicina a noi. Sempre positivo anche nei momenti difficili. Siamo vicini alla moglie, la dottoressa Sandra Spaziani ed ai figli. Ai quali va un bacio ed un abbraccio forte».

È morto ieri sera il dottor Maurizio Turriziani: medico, uomo di scienza e anche ex consigliere comunale. Per anni ha combattuto con coraggio e dignità contro un male incurabile.

Sessantotto anni, urologo di fama (e primario di questo reparto all'ospedale di Frosinone), ha coordinato anche l'unità di terapia del dolore. Ma è stato altresì protagonista delle Giornate della Scienza e coordinatore dello staff medico del Frosinone calcio. Poi, per un breve periodo, consigliere comunale per il Pd.

Mancherà a tutti, per quella sua umanità coniugata ad un'intelligenza fuori dall'ordinario. Lascia un vuoto enorme in tutti coloro che lo hanno conosciuto, ma in particolare alla sua famiglia: alla moglie, la dottoressa Sandra Spaziani, ai figli Ilaria e Nicola. Di lui resterà "scolpito" quel sorriso nei confronti della vita. Ciao Maurizio, ci mancherai.

di: La Redazione