Tenuto in vita dai macchinari. Amici e familiari pregano per lui e sperano in un miracolo. Morte cerebrale per Leonardo Ceccarelli, 24 anni tra qualche giorno, che lunedì sera è stato colto da malore mentre si allenava in una palestra della parte bassa del capoluogo.

Ha perso i sensi e ha battuto la testa a terra. Subito soccorso, è stato prima preso in cura dai medici dell'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone e poi del policlinico Tor Vergata di Roma, dove è stato trasferito con un'eliambulanza. I medici gli hanno riscontrato una emorragia cerebrale e fino alle serata di ieri la sua vita era legata ai macchinari.

Molti i messaggi sulla sua bacheca Facebook. «Non mollare, devi farcela, noi siamo qui con te. Preghiamo per te», «Siamo tutti con te Leo, non mollare», «Dobbiamo avere tanta fede dai Leonardo stiamo pregando per te e la tua famiglia» alcuni dei post sul social network.

Saracinesche abbassate, ieri, nella tabaccheria di via Marco Tullio Cicerone, a Frosinone, dei genitori di Leonardo. Erano a Tor Vergata, e con loro tanti amici di Leo, così è chiamato dai suoi cari. Amici anche della palestra, dove lunedì sera è stato colto da malore. Erano da poco trascorse le 20. La palestra era piena. Il ventiquattrenne si trovava nella sala dei pesi.

A un certo punto si è sentito male, avrebbe detto di avvertire un giramento di testa. Si è alzato. Il tempo di dire che stava accusando un malore e ha perso i sensi, candendo a terra e battendo la testa. Tempestiva la telefonata al 118, mentre il titolare, gli istruttori, i fisioterapisti e tutto lo staff della palestra si sono subito attivati per soccorrerlo. Pochi istanti ed è arrivato anche il personale medico. Il ventiquattrenne era incosciente. È stato trasportato prima allo Spaziani, ma vista la gravità delle condizioni i medici ne hanno disposto il trasferimento a Tor Vergata, dove è tenuto in vita dai macchinari