Insieme nella vita e nella morte: è così che hanno salutato per l'ultima volta i loro amati concittadini Domenica Penna e Amato Ferri, meglio conosciuto a Castelliri come Amedeo, dopo il tragico incidente che sabato scorso li ha strappati alla vita.

L'intera comunità si è riunita ieri, in lacrime, nella piazza principale del paese aspettando di poter passare gli ultimi istanti con l'amata coppia di anziani. Una città attonita e sconfortata per la perdita dei due coniugi, conosciuti e benvoluti da tutti. A nulla sono valse le accorate parole di don Giuseppe risuonate nel silenzio della chiesa di Santa Croce: nella mente di tutti è ormai impresso il disegno del destino che crudelmente ha steso una coltre di dolore su quello che avrebbe dovuto essere un giorno di festa.

Amato e Domenica erano usciti di casa prima di pranzo per andare ad acquistare la torta di compleanno di lei, come raccontano alcuni amici di famiglia, e per questo percorrevano via Romana Castelliri dirigendosi verso la località Spica. Ma quella torta e le candeline che avrebbe dovuto spegnere la settantasettenne non è stata mai più ritirata.

Dalla ricostruzione del tragico incidente Amato, di ottantuno anni, era alla guida della sua Daewoo Matiz grigia mentre Domenica era sul sedile accanto; la coppia sorpassa un ciclista e nel tentativo di rientrare nella carreggiata l'auto, forse per la perdita di controllo del mezzo o per un malore del conducente, si schianta violentemente contro il muretto in cemento di una casa in via Rio Martino, all'altezza del civico 62.

Le lancette per lui si sono fermate in quel momento, alle 11.20 di sabato mattina: morto sul colpo per un arresto cardiocircolatorio; sua moglie solo qualche istante più tardi. A nulla sono valsi i pur rapidi soccorsi. Sul posto si sono precipitati carabinieri, sanitari dell'Ares 118, un'eliambulanza, vigili del fuoco e protezione civile.

Un destino crudele quanto incredibile, uniti anche nella morte dopo una vita trascorsa insieme: il loro ultimo viaggio. Ne avevano fatti molti altri, era una coppia molto affiatata: entrambi originari di Castelliri, erano emigrati in giovane età in Francia, dove hanno vissuto per diversi anni e messo su famiglia; lì oggi vivono i quattro figli, spesso vi facevano ritorno nonostante si fossero stabiliti ormai da circa dieci anni a Castelliri. Ora non dovranno più lasciare la terra a loro tanto cara, che li avvolgerà in un lieve abbraccio per sempre.