Una lunga udienza per sentire due ex alunne dell'Istituto alberghiero di Fiuggi. Chiamate a ricostruire cosa accadeva in classe quando c'era il professore, a giudizio per violenza sessuale, per due episodi di palpeggiatine alle studentesse per fatti del 2012/2013. Lui è difeso dagli avvocati Silvia Latini e Francesco Cedrone. Parte civile l'avvocato Monica Nassisi.

Opposte le ricostruzioni. L'una ha confermato le accuse, l'altra ha dichiarato di non aver visto nulla di strano. La prima ha riferito di esser passata da una media dell'8 al 6 «per ripicca». Poi ha detto che il prof parlava di sesso in classe e «in generale ci diceva cuccioline». Ha poi aggiunto che una delle ragazze «era la sua preferita».
Incalzata dal pm Adolfo Coletta ha riferito di massaggi nell'aula simulata: «un massaggio per sollevare il seno». Quindi ha riferito di essersi staccata una volta sentito che il prof l'aveva abbracciata. Lui, come ricostruito dalla teste, avrebbe detto «un po' di affetto» e lei: «non ne ho bisogno».
La seconda ragazza ha esordito così: «C'erano voci di corridoio, avevamo 13 anni, ma non è successo niente di grave». E ha negato pure di aver visto «comportamenti strani».  Ha aggiunto che l'inse nante «con altre ragazze aveva più confidenza». A quel punto il pm ha chiesto chiarimenti sulla scena del massaggio. E la teste ha giustificato l'intervento nei confronti della compagna che non stava dritta con la schiena e aveva male  al collo. Ha negato che il prof parlava di sesso, ma ha ricordato una battuta «assomigli a una pornostar» a un'altra.

Sentito il consulente tecnico sui file del telefono del prof. Ha detto di non aver trovato file pedopornografici, ma solo alcuni pornografici.