Ancora nessuna novità sulla riapertura del traffico da e per la Valle di Canneto. I giorni passano e il primo maggio, data d'inizio ufficiale del mese mariano nella Basilica santuario della Madonna di Canneto, è sempre più vicino. «Nulla si è mosso finora» è l'amara constatazione che fa il sindaco di Settefrati, Riccardo Frattaroli che non si spiega il ritardo delle decisioni che da più parti dovrebbero essere prese.

È dalla fine di ottobre scorso che la strada provinciale che conduce nella Valle è interdetta al traffico e questo a causa delle furiose piogge e del devastante vento che si abbattè in quota fino a sradicare e spezzare alberi e rami e far rotolare a valle sulla strada, massi e pietre. Le opere per mettere in sicurezza l'area hanno bisogno di tempo per essere realizzate, ma da quanto riferisce Frattaroli, si è vicinissimi al limite oltre cui tutte le scadenze in arrivo verranno saltate come birilli.

«La situazione finanziaria del comune di Settefrati non permette di fare alcun intervento, per questo sono continuamente in contatto con la Regione Lazio per cercare di sbloccare una situazione il cui stallo mi è incomprensibile», lamenta Frattaroli. Sono molti gli enti che esortano affinché la sicurezza ritorni nella vasta area a monte della strada provinciale così da riaprire il traffico e tutto ciò che ne consegue: turismo e pellegrinaggio su tutto. Gli attori della vicenda sono più di uno: l'inerzia dell'uno blocca la volontà di agire degli altri e il rimpallo delle responsabilità inizia a diventare un leitmotiv che sa di stantìo. «Non permetterò che si giochi sulla mia pelle -grida fermo Frattaroli- Mi sono appuntato tutto e in campagna elettorale dirò la mia».