Primi interrogatori di alcuni degli arrestati a seguito della clamorosa operazione dei carabinieri e finanzieri di Brescia che due giorni fa hanno eseguito cinque custodie cautelari a seguito dell'incendio doloso di un centro benessere a Desenzano del Garda. Tre sono in carcere e due ai domiciliari con le accuse di incendio doloso, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Oggi a Brescia sarà interrogato alle 10 Francesco Leone, barese trapiantato a Paliano. A difenderlo l'avvocato Paolo Pulciani.

Secondo l'indagine della Finanza e Scico Leone sarebbe il mandante dell'incendio doloso avvenuto il 10 settembre 2018 che distrusse il centro benessere "Il bello delle donne" di Desenzano del Garda (Bs). Seguendo la pista Leone, gli investigatori sarebbero allora risaliti ai due che materialmente avrebbero eseguito l'incendio e ad altri due, ritenuti responsabili del trasferimento fraudolento di valori e di riciclaggio.

Per l'incendio al centro benessere sono accusati gli altri arrestati finiti in carcere, Fabrizio Donda, 50 anni, di Monfalcone (Go), e Aurelio Romani, 60, di Paliano che difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci oggi sarà ascoltato dagli inquirenti.
Quest'ultimo è accusato di aver accompagnato Donda, dal Lazio fino a Desenzano. Oggi potrebbero giungere novità sull'inchiesta.