Giardinetti nel degrado e via Gracilia indecorosa, l'altra faccia del turismo a Veroli. «I lavori che dovrebbero partire per il restyling all'ingresso del centro storico non devono diventare pretesto per non garantire un minimo di manutenzione e decoro». È critico il consigliere comunale Vincenzo Iaboni che torna ad attaccare l'amministrazione Cretaro. «Non solo grandi opere -ha dichiarato Iaboni- la città ha bisogno anche di piccoli interventi di manutenzione quotidiana che invece mancano. Si fa fatica ad entrare nei giardinetti di San Martino. Quello che si trova è solo degrado: rifiuti di ogni genere, cumuli di foglie che nessuno toglie, l'acqua che ristagna nella fontana del Monumento e gli escrementi dei cani. Tutti fingono di non vedere. Intanto la situazione peggiora. Lasciandoci alle spalle i giardinetti, percorriamo viale Roma dove i rami degli alberi impediscono ai mezzi furgonati di circolare senza doverci rimettere la carrozzeria».

Ma lo scempio maggiore è in via Gracilia, ingresso al centro storico. «Osservando la strada -aggiunge il consigliere di opposizione- si vedono solo toppe di asfalto di colore diverso. È veramente un insulto alla bellezza del borgo. Se avessi avuto l'opportunità di stare in maggioranza, in questi cinque anni, avrei senz'altro preteso che si realizzasse un ingresso adeguato.
Una pavimentazione migliore di quella che oggi, nonostante i lavori di sistemazione, è ridotta in pessime condizioni. Trent'anni fa i giardinetti erano così curati che era un piacere passeggiare in quegli spazi. Le recenti amministrazioni di sinistra hanno avuto la capacità di portare a termine grandi investimenti che pesano sulle spalle dei cittadini, tralasciando però i problemi quotidiani che sono poi quelli legati alle vere necessità del cittadino». «Mi auguro che si possa cambiare rotta, una volta per tutte -conclude il consigliere- Invito gli elettori di centrodestra a riflettere: c'è troppo degrado e nessuna attenzione per le cose anche piccole che incidono sulla vita reale delle persone. A voi la scelta».