La scelta di aumentare unilateralmente le tariffe della sosta sulle strisce blu rischia di portare in tribunale la Frosinone Mobilità e Servizi. Il 16 aprile davanti al gup del tribunale di Frosinone dovrà comparire il rappresentante legale della società che gestisce una parte dei parcheggi a pagamento nel capoluogo, Leonardo Zeppieri. Quest'ultimo, assistito dall'avvocato Giampiero Quadrini, dovrà difendersi da due accuse: abuso d'ufficio e frode in pubbliche forniture.

Nel primo caso, Zeppieri viene considerato come incaricato di pubblico servizio, nell'altro gli si contesta l'aver adottato un provvedimento, quello di alzare la tariffa oraria da 70 centesimi a un euro, di competenza dell'amministrazione comunale con la quale aveva firmato una convenzione. L'aumento della tariffa era stato adottato a metà marzo del 2018 e revocato il 19 luglio dello stesso anno. Frosinone Mobilità e Servizi che ha aperto con il Comune dei contenziosi sul piano economico finanziario delle strisce blu e del multipiano da tempo ne chiedeva la revisione. Aveva ottenuto una pronuncia favorevole con un lodo arbitrale che, poi, in appello, è stato annullato per un vizio di forma. Da lì è nata un'azione civile. La scelta di riportare la tariffa a 0,70 è seguita alla denuncia del Comune che si costituirà parte civile con l'avvocato Marina Giannetti.