Concessioni demaniali, soldi e denunce. Nei guai è finito un imprenditore di Cervaro, chiamato a rispondere del reato di traffico di influenze illecite: secondo le accuse, avrebbe "vantato" amicizie con il Comune di Cervia facendosi promettere dal titolare della società interessata - Grande Hotel Cervia - 50.000 euro "utili" a remunerare i funzionari del Comune per il rinnovo della concessione demaniale.

Un'accusa pesantissima, quella a cui dovrà controbattere Antonello Ieffi, assistito dall'avvocato Andrea Coletta, già pronto a smontare, carte alla mano, il quadro accusatorio formulato a carico del suo assistito.

Da vittima a imputato

Proprio Ieffi, nel 2013, fu vittima di un brutale pestaggio: vicenda in cui venne coinvolta anche Tamara Pisnoli, ex moglie del calciatore della Roma Daniele De Rossi. Ma non solo lei. Anche Gioacchini - l'uomo freddato a gennaio all'asilo della Magliana - prima dell'esecuzione tra gli imputati. In questa brutta vicenda Ieffi compare in aula come parte offesa, sempre accanto al suo legale Coletta: l'imprenditore cassinate, in quel caso, sarebbe stato ferito alla testa con un coltello, colpito con calci e pugni e minacciato da più persone armate nonché abbandonato in strada con profonde ferite. Una scia di violenza, dietro un presunto giro d'usura (con tassi valutati sopra il 116%) per ingenti somme di denaro (il punto di partenza, lo ricordiamo, era l'acquisto della licenza per un impianto fotovoltaico dalla società intestata all'imprenditore di Cervaro).

In questa nuova vicenda giudiziaria, invece, l'imprenditore sarà chiamato in aula il prossimo 18 giugno come imputato. Secondo l'accusa, agli inizi del 2019, l'imprenditore di Cervaro avrebbe telefonato al titolare del noto hotel dicendogli che il rinnovo della concessione, pratica che pendeva in Comune, sarebbe stato possibile solo attraverso le sue conoscenze.

E per poterlo fare, avrebbe richiesto 50.000 euro. Ma il titolare della società alberghiera avrebbe presentato denuncia alle forze dell'ordine che hanno contestato all'imprenditore cassinate l'ipotesi di traffico di influenze illecite, un reato introdotto di recente con la legge Severino per la lotta alla corruzione, che punisce anche la sola "promessa", ovviamente tutta da dimostrare. La battaglia legale è pronta.