«Deve essere decisamente escluso qualunque profilo di responsabilità colposa nell'operato professionale degli indagati». È questa la frase chiave che il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Frosinone, Antonello Bracaglia Morante, ha pronunciato nell'ordinanza di archiviazione dell'indagine nata dopo la denuncia dei familiari di un neonato di Priverno morto nell'ospedale "Spaziani" del capoluogo ciociaro il 7 gennaio 2018, a tre giorni dalla nascita.

Le quattro infermiere e il medico del reparto di Patologia neonatale, infatti, sono stati scagionati da ogni accusa nei loro confronti, con il gip che ha accolto la richiesta di archiviazione del pubblico ministero, il quale a sua volta aveva analizzato favorevolmente le tesi degli avvocati difensori dei professionisti dell'ospedale ciociaro, basate sui risultati dell'autopsia e di altri esami effettuati sul corpo del povero bimbo, deceduto a causa di una polmonite settica fulminante che ha poi portato a una insufficienza cardiocircolatoria e respiratoria acuta nonostante le cure prestate dal personale ospedaliero in adempienza a quanto prevedono linee guida e raccomandazioni scientifiche.

Tre delle quattro infermiere sono state difese dall'avvocato Giuseppe Spaziani, mentre una è stata assistita dall'avvocato Marco Pizzutelli; il medico, invece, è stato difeso dall'avvocato Claudio Iacobelli, mentre i familiari del neonato sono stati assistiti dagli avvocati Angelo Fiore e Filippo Iacoacci.