Entro maggio scadono i termini per presentare il progetto esecutivo relativo al finanziamento di 500mila euro per il recupero dell'ex campo profughi delle "Fraschette". Soldi che garantiranno alcuni iniziali interventi e tra questi la sistemazione del muro di recinzione e la ristrutturazione di un edificio cadente, proprio all'ingresso del campo dove verrà realizzato un museo.

Il tutto grazie ad un impegno pluriennale dell'Anpi che ha creduto in questa idea. Occorre però fare in fretta perchè all'interno dell'ex campo profughi dato che si accede da numerose parti accade di tutto. L'ultimo grave episodio ha riguardato ad esempio una delle ex baracche che un tempo ospitavano i prigionieri e poi i profughi. Era diventata un luogo si ritrovo di drogati tanto che al suo interno sono state trovare siringhe e tracce di sangue. Tutto poi rimosso.

Ecco perché in via preventiva, anche perchè il tetto di questa come le altre baracche è pericolante, è stato installato un cancello per evitare l'accesso agli estranei. Insomma questo che sembrava un mistero è invece un intervento di sicurezza. Almeno così sembra.