Raccoglieva del denaro per conto di un'associazione onlus campana che, a suo dire, si attivava per opere di beneficenza. E invece quel denaro che raccoglieva finiva nelle sue tasche. Il protagonista della vicenda è stato un trentenne di Napoli, il quale, l'altro giorno, si è trasferito a Marina di Minturno per cercare di rimediare qualche euro con le offerte degli ignari cittadini. Con tanto di documentazione e tesserino, il trentenne suonava alle porte di varie famiglie e illustrava l'impegno della sua associazione nell'attivarsi in opere di beneficenza, possibili solo attraverso le offerte che giungevano da persone generose.

E il trucchetto in più casi è andato a segno, con cittadini che hanno consegnato nelle mani del "furbo" di turno qualche banconota di piccolo taglio. Ma l'uomo non aveva fatto i conti con una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Formia, che stava effettuando che ha notato il "volontario" della fantomatica associazione onlus, che si aggirava con fare sospetto, bussando alle abitazioni presenti nella zona centrale di Marina di Minturno. Considerando che in passato, sempre nella stessa zona, erano state messe a segno truffe ai danni di anziani, i Carabinieri hanno così deciso di controllare il soggetto, che non era proprio sconosciuto alle Forze dell'Ordine.

In seguito ad un controllo più accurato, è risultato che l'associazione onlus era inesistente. Non c'era alcuna raccolta in atto per fini sociali, ma solo per fini personali. E così nei confronti del finto "volontario" è stato proposto il foglio di via per i prossimi tre anni dal Comune di Minturno. Una proposta accolta e notificata al trentenne, che ora, se vorrà continuare nel suo "impegno sociale" dovrà scegliere un'altra zona.