L'ex assessore ai lavori pubblici di Ferentino, Luca Bacchi, sarà ascoltato questa mattina a Roma, come persona informata sui fatti. In una conversazione intercettata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma con Pio Riggi, ormai ex consigliere dopo le dimissioni ufficializzate mercoledì, spunta proprio Bacchi. Il gip Flavia Costantini, che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare che giovedì scorso ha portato in carcere, con l'accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore di Tivoli che si era aggiudicato, con il project financing, i lavori di ampliamento del cimitero di Ferentino, il consigliere Riggi, il cugino Luciano Rosa, originario di Ferentino ma residente a Roma, i napoletani Ugo Di Giovanni, Gennaro Rizzo e il romano Emiliano Sollazzo, scrive che Bacchi avrebbe saputo cosa faceva Riggi.

Il magistrato lo ricava dalle dichiarazioni raccolte da un consulente degli Scarsella che «conosceva, dunque, Luca Bacchi, in quanto assessore ai lavori pubblici di Ferentino; quest'ultimo sarà la persona, nominata insieme a Pio Riggi da Ugo Di Giovanni, per costringere Lorenzo Scarsella al pagamento di quanto richiesto a titolo estorsivo. Lo stesso risulta, allo stato, colui che era a conoscenza dell'accordo corruttivo e dei modi con i quali Riggi intendeva escutere il suo presunto credito illecito». Bacchi si è dichiarato subito estraneo alla vicenda, sconcertato anche dall'arrivo dei carabinieri che il giorno degli arresti hanno effettuato anche una perquisizione nella sua abitazione.

Le dimissioni
Intanto ieri mattina, alle 8.35, Giampiero Vellucci, l'avvocato di fiducia di Pio Riggi, si è recato nel palazzo comunale di Ferentino per consegnare le dimissioni sottoscritte mercoledì del suo assistito nel carcere di Regina Coeli.
«È stato con dolore ed emozione che Pio Riggi ha sottoscritto le dimissioni da consigliere comunale avendo anche ricevuto ben 515 preferenze ha dichiarato l'avvocato Vellucci ma questo è un atto che nella strategia difensiva era assolutamente necessario». Altri due comuni sono finiti nella vicenda in questi ultimi giorni, Isola del Liri e Serrone.

Il "modello Ferentino" sarebbe stato proposto da Riggi, per conto della stessa ditta, sempre per effettuare i lavori di ampliamento, con annessa gestione pluriennale, al cimitero. Sicuramente anche su questo filone si concentreranno le indagini degli inquirenti per capire se oltre al modello si volessero esportare anche i presunti modi corruttivi.