Il battesimo del Camper Club Monti Lepini si è rivelato un momento storico per i paesi del circondario, l'occasione per gettare le basi di una sinergia tra amministrazioni locali che potrebbe rilanciare questo territorio nel turismo che conta.
All'invito del presidente Paride Pasquali, domenica mattina nell'area archeologica di Privernum, hanno risposto infatti i Comune di Priverno, Sezze e Maenza che hanno colto l'importanza dell'ini ziativa e si dicono pronti sfruttare l'occasione nel modo migliore.

Perché, come ha spiegato lo stesso Pasquali, il club nasce per promuovere sia il turismo itinerante che il territorio lepino, stimolare le amministrazioni locali. «Il camperista vuole sentire gli odori locali, vuole visitare i mercati e comprare prodotti locali» spiega Paride Pasquali, ricordando che il turismo itinerante non è più una vacanza alternativa, ma una scelta consapevole sempre più condivisa, ecosostenibile. Il camperista è turista tutto l'anno e i numeri rivelano che l'intero settore genera un fatturato consistente, sebbene non sia sfruttato a pieno dagli enti locali.

Mancano le strutture idonee, semplici piazzole con acqua corrente e scarico fognario.Annunciando l'intenzione di allestire tre aree per i camperisti (compreso il terreno adiacente all'area di Privernum che ha ospitato i camper per l'inaugurazione) il sindaco di Priverno, Anna Maria Bilancia, ha sottolineato la compatibilità del turismo itinerante con le bellezze del territorio e soprattutto con le manifestazioni popolari che l'amministrazione intende valorizzare.

Il primo cittadino ha annunciato l'intenzione di avviare un processo virtuoso:«Siamo carenti sull'accoglienza, non ci sono privati che conretizzano le linee politiche. È anche vero che le imprese non sono incoraggiate, ma stiamo lavorando per riaprire le strutture di proprietà del Comune e incentivare i privati con sgravi per chi investirà nel centro storico. Porteremo avanti il turismo itinerante affinché i camperisti possano aiutarci a portare gente e promuovere il nostro territorio». Alle parole del sindaco hanno fatto eco quelle dell'assessore Sonia Quattrociocche che ha sottolineato la sostenibilità del turismo itinerante e il potenziale economico.

Ne ha riconosciuto l'importanza anche Enzo Eramo, presidente del consiglio comunale di Sezze, attribuendo al club una fondamentale funzione di stimolo per gli enti locali: «È giunta l'ora che questo territorio faccia sistema». A sua volta il sindaco di Maenza, Claudio Sperduti, ha portato l'esperienza di un paese che ha spalancato le porte ai camperisti già
da diversi anni, allestendo la prima piazzola del circondario per tre camper: «Tre posti sono pochi, ma sono un inizio. I camperisti sono persone che vivono il territorio e lo apprezzano». Ivan Perriera, presidente nazionale dell'Unione Club Amici, ha sottolineato: «Pochi club hanno un nome che raccoglie le bellezze di un intero territorio. Qui c'è bisogno di una rete tra Comuni pronta per accogliere il turismo. I camperisti hanno bisogno di poco»