Una mattinata incandescente in via Vico dove si trova la sede del Consorzio di Bonifica Valle del Liri. Cittadini da tutto il territorio si sono presentati fin dalle prime ore della mattina con le bollette in mano. Importi variabili dai venti euro alle centinaia di euro che in alcuni casi non erano mai pervenute, mentre in altri arrivavano ma con cifre notevolmente più basse. Gli animi si sono scaldati quasi subito, ogni utente ha messo a confronto la propria storia con quella degli altri.

Una signora di Atina, abituata a pagare poche decine di euro, si è trovata con una bolletta da 800 euro. Un altro ha ricevuto il bollettino al nome della suocera, mai intestataria della proprietà e defunta. Errori grossolani che in alcuni casi sarebbero stati spiegati con problemi del sistema. Tra i presenti anche alcuni rappresentanti dei Comuni interessati dalla pioggia di bollette. Diversi i momenti critici in cui gli animi si sono scaldati, qualcuno ha urlato che avrebbe chiamato Le Iene o Striscia la Notizia, altri hanno continuato a sottolineare furibondi: «Come hanno pensato di iniziare a mandare bollette su imposte che fino ad oggi non avevano mai fatto pagare? Noi qua oggi vogliamo un chiarimento e una spiegazione». Gli uffici avrebbero dovuto chiudere alle 12, ma alle 11.40 su 150 prenotazioni erogate dalla macchinetta la fila era al numero 70.  Un uomo di Aquino ha detto: «Io sono venuto a chiedere spiegazioni, me le hanno date, io non condivido. Non so se e quando pagherò». Un altro invece di Piedimonte, più anziano, ha concluso: «Come fanno fanno hanno ragione loro. Meglio pagarla e basta, tanto a me è arrivata una bolletta da 32 euro».

E non sono pochi gli utenti che hanno deciso di pagare per evitare file e questioni. Intanto i sindaci dei Comuni colpiti dalla pioggia di bollette hanno convocato per oggi una consulta. Tira aria di burrasca in via Vico.