Il Distretto industriale del Marmo di Coreno ha ottenuto il riconoscimento Apea, Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata. «Una grande opportunità per le aziende» ha affermato il sindaco di Coreno Domenico Corte. Il riconoscimento di Apea consentirà alle aziende del Distretto del Marmo di accedere a fondi europei dedicati (50 milioni di euro).

Attualmente sono sette le aziende che insieme all'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale hanno aderito al progetto Apea "Alamer" (Aziende del Lazio Meridionale), anche se sarà possibile aderirvi per tutte le aziende dell'area che rispettano i requisiti richiesti di ecosostenibilità.

«Ringrazio il presidente Mario Abbruzzese, l'intero direttivo del Cosilam e le aziende che accogliendo anche il nostro invito hanno già aderito nella prima fase. Ringrazio la Regione che ha ritenuto finanziabile la richiesta – ha detto il sindaco di Coreno Domenico Corte - Le aziende non devono lasciarsi sfuggire questa straordinaria occasione e quindi dovranno mettere in campo progetti innovativi per poter attingere a finanziamenti regionali ed europei. L'amministrazione, nonostante i tanti vincoli legislativi, sta garantendo il prosieguo delle attività estrattive e continua a stare a disposizione per intraprendere tutte le iniziative necessarie per il rilancio e la crescita del settore marmifero» ha precisato Corte.

Soddisfazione sul riconoscimento ha espresso anche il gruppo di minoranza "Coreno Bene Comune": «La Regione, guidata da Zingaretti, ha riconosciuto il progetto per adeguare i processi produttivi del settore, a un minore consumo di energia. Avremo pietre costruite, mediante un processo di vibro compattazione con gli scarti delle altre ma con caratteristiche estetiche e meccaniche simili a quelle naturali. Il progetto prevede un impianto per il recupero dei fanghi, uno per la realizzazione di componenti in marmo cemento e un'infrastruttura di rete per il collegamento delle aziende.

L'Unicas dimostra ancora una volta una straordinaria capacità progettuale: fra i collaboratori è doveroso elogiare la nostra concittadina Michela Ruggiero, brillante architetto che da diverso tempo propone soluzioni innovative nel campo come, ad esempio, il progetto MarbleEcoDesign dove sviluppa una nuova tecnica di stampa 3D, sfruttando materiali di scarto provenienti dalle comuni lavorazioni del marmo».