Avviso di conclusione delle indagini per quattro. Ora il procuratore della Smet, ditta dove il 21 agosto scorso si verificò l'incidente dall'esito mortale; l'architetto responsabile del piano di sicurezza; il legale rappresentante della ditta appaltatrice e quello della ditta subappaltatrice rischiano il processo.

Gli indagati hanno venti giorni di tempo - come previsto dalla legge - per presentare memorie o chiedere di essere ascoltati in attesa della fissazione dell'udienza preliminare. Secondo le accuse, a determinare l'incidente sul lavoro dall'esito mortale sarebbe stato il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza.

L'incidente in cui perse la vita Michael Romano, 62 anni, originario di Castelliri, avvenne all'interno della Smet di Castrocielo, in via Case Diana. Sul luogo dell'incidente, nell'immediatezza, giunsero il personale medico del 118, i carabinieri della stazione di Roccasecca e della compagnia di Pontecorvo che, insieme agli ispettori, eseguirono tutti gli accertamenti necessari a ricostruire la dinamica e le cause dell'incidente.

Da una prima ricostruzione dei fatti, si stabilì che l'operaio cadde all'interno del capannone a seguito del cedimento di una lastra su cui era appoggiato. Purtroppo per l'uomo, che era impegnato in lavori di rimozione di copertura eternit, non ci fu nulla da fare. Inutile l'arrivo dei soccorsi. Ora, con la notifica dell'avviso di conclusione dell'indagine, i quattro coinvolti sceglieranno come procedere. A rappresentare moglie e figli della vittima, gli avvocati Armando Pacione e Antonella Germani.