Sono decine le famiglie sorane rimaste senza mastelli per la raccolta differenziata dei rifiuti dopo la bufera di vento che si è abbattuta sulla zona lo scorso febbraio. Anche ieri le forti raffiche hanno nuovamente trascinato i contenitori nelle strade, sbattendoli qua e là e spaccandoli su qualche muretto. E così all'ecocentro di Santa Rosalia, sulla scrivania del capo ufficio operativo della società Ambiente Surl, sono arrivate circa duecento richieste di cittadini che hanno bisogno di uno o più mastelli nuovi, in qualche caso dell'intero kit. A ogni famiglia, come da progetto iniziale, è stato affidato gratuitamente un kit di mastelli che deve essere salvaguardato e mantenuto decorosamente. Ogni kit ha un costo di circa sessanta euro.

Insomma, parliamo di una bella spesa che l'ente dovrebbe affrontare, a stretto giro, per poter riconsegnare i mastelli a queste prime duecento famiglie che si sono ritrovate senza più i contenitori. All'indomani della bufera del 23 febbraio scorso, il Comune informò la cittadinanza che "la Società Ambiente Surl ha comunicato al Comune di Sora la necessità di sostituire i mastelli andati perduti a causa del maltempo che ha flagellato nei giorni scorsi il territorio. In accordo con l'ente ed in via del tutto eccezionale e provvisoria, nell'attesa di censire il numero dei mastelli necessari per organizzarne la sostituzione, sarà possibile conferire i rifiuti per la raccolta porta a porta nelle buste ecologiche e trasparenti".

Una soluzione provvisoria ci sarebbe: nell'ecocentro ci sono centinaia di mastelli accatastati, destinati alle nuove utenze. Quindi, mentre si attende di poter acquistare i nuovi contenitori, si potrebbe arginare il problema consegnando alle famiglie che ne hanno fatto richiesta i mastelli ancora imballati. «La società Ambiente Surl stanzierà sicuramente dei fondi per l'acquisto di nuovi mastelli per la ridistribuzione -ha detto il sindaco- Noi stiamo incrementando delle somme in bilancio con questo indirizzo».

Una nottata da incubo dopo quella da dimenticare vissuta in provincia di Frosinone nel fine settimana del 23 e 24 febbraio. Anche tra lunedì e martedì, infatti, il vento ha sferzato la Ciociaria, seppur con minore violenza rispetto all'ultimo weekend dello scorso mese. E anche i danni sono stati inferiori, ma criticità sono state riscontrate soprattutto in alcune zone: area nord e sorano su tutte. Le forti raffiche hanno comportato danni e disagi ai cittadini. Tra rami spezzati, tegole e calcinacci caduti. Problematiche, seppur di minore rilevanza rispetto a quelle del fine settimana di febbraio, nell'area nord della provincia. Quei comuni che erano stati maggiormente colpiti (Fiuggi, Piglio, Torre Cajetani, Anagni e Paliano) questa volta se la sono cavata con qualche albero, già pericolante, caduto e calcinacci caduti nei centri storici.

Ad Anagni, ad esempio, è giunta una segnalazione relativa a un palo telefonico pericolante in via Casarene. I residenti sono in apprensione: il palo che sorregge i cavi della linea telefonica è inclinato e rischia di piombare a terra. Oltre al pericolo incombente direttamente su pedoni e automobilisti, il cavo potrebbe compromettere il funzionamento del telefono e della navigazione internet. Sull'arteria che collega via Morolense alla contrada transitano anche gli scuolabus. Alatri la città più colpita. Tanto che, ieri mattina, il Comune ha deciso la chiusura delle scuole. Il luogo ancora una volta più danneggiato è stato il cimitero con alberi caduti, pali telefonici ed elettrici piombati a terra.
Il camposanto ha ora un problema in merito all'accensione delle luci votive, già compromesse con il vento di burrasca del weekend di febbraio. E anche all'interno sono stati registrati dei danni. Per questo l'ente, ieri, ha optato per la chiusura in via precauzionale. Sul resto della città, invece, sono cadute alcune tegole e parti di tetti. Soprattutto nell'area del centro storico e fascia urbana. Resta, infine, il caso di un palo telefonico pericolante in via San matteo a Monte San Marino.
Da Alatri a Sora. La città ieri mattina si è svegliata con l'apprensione di vivere un nuovo 23 febbraio. Ma il bilancio globale è quantificabile con qualche criticità. Tra i provvedimenti quello dell'ordinanza di chiusura del cimitero comunale per l'intera giornata e quello relativo al divieto di accesso su corso Volsci per l'intera la mattinata. Questo per la messa in sicurezza dopo la cadute di alcune tegole. Inoltre è stato chiuso al pubblico l'ecocentro di Santa Rosalia. Così come il Parco Valente.
Rami a terra in strada, ma ad avere la peggio è stato il campo da calcio e l'intera area vicina al terreno verde del campo "Panico".

Il Comune di Sora, per qualche ora, ha aperto il centro operativo comunale presso la sede dei vigili urbani impegnando gli operai e la struttura tecnica dell'ente per fronteggiare l'emergenza. Al lavoro anche i vigili del fuoco e una squadra di volontari della protezione civile. Qualche lamentela, da parte dei genitori degli scolari, si è sollevata sui social network per la mancata chiusura delle scuole. Per oggi, dal bollettino meteo della Protezione Civile (web.comune.frosinone.it/meteo/fr) relativamente ai venti si specifica che ci sarà in prevalenza libeccio con velocità variabile. Prevista pioggia tra pomeriggio e sera.

di: La Redazione