Retromarcia sulla sistemazione del campo di calcio, il comune sospende la gara per l'affidamento dei lavori. Passata quasi in sordina, la decisione dell'amministrazione comunale, ufficializzata con la ordinanza n. 38 del 28.02.2019, è oggetto di prevedibili commenti. A dar man forte a Daniele Natalia ed ai suoi, il parere della Lega Nazionale Dilettanti che in data 18.05.2018 ha comunicato al Comune " che sono state riscontrate gravi difformità del campo di gioco rispetto alla regolamentazione.

Per quanto concerne i locali adibiti a spogliatoio per le squadre e gli ufficiali di gara, con annessa sala medica, dovranno essere adeguati nel numero di vani sufficienti e rispondenti a tutte le norme igieniche". In data 15.11.2018, la stessa Lega ha scritto di nuovo a Palazzo d'Iseo, con la inaspettata e dura "revoca qualsiasi tipo di parere espresso in precedenza per il campo in oggetto".

Ciliegina sulla torta, la visita della Asl e dei carabinieri che ha provocato l'intimazione all'uso degli spogliatoi essendo state rilevate "gravi carenze igieniche sanitarie nei locali spogliatoi". Il resto è noto: la ripulitura e sistemazione degli spogliatoi è stata effettuata a tempo di record, meritando la revoca dell'ordinanza e facendoli tornare nella fruizione degli atleti. Un consigliere di maggioranza sorride malizioso definendo "un assist da sicuro goal" quanto accaduto, riportando la vicenda "manto sintetico" nell'alveo della dialettica politico/amministrativa.

Quella che era stata presentata come esigenza imprescindibile, s'è rivelata poco più che un desiderio di parte, e vengono sollevati dubbi addirittura sull'aspetto tecnico del progetto. "Scavi in profondità e lavori costosissimi, che non servono a nulla. Basta scavare i pochi centimetri sufficienti ad ospitare il materiale da impianto, e si risparmiano centinaia di migliaia di euro".

Soprattutto, però "dove sta scritto che occorre un manto sintetico? Le squadre di categoria superiore, che potrebbero essere invitate ad Anagni, pretendono il campo in erba, altrimenti non giocano né si allenano". Chi rivendica chiarezza e trasparenza, ha tutte le ragioni del mondo.