Il tratto cittadino del fiume Liri ieri è stato nuovamente caratterizzato dalla schiuma bianca che da mesi non si vedeva più e l'Arpa Lazio è stata chiamate nuovamente ad effettuare controlli.

Molti cittadini, specie in concomitanza con la giornata di festa, complice anche la presenza del mercatino della seconda domenica del mese, sono stati catturati dalla presenza della coltre bianca che non rassicura di certo chi, con quell'acqua, ci irriga i campi. Immediato è scattato l'allarme e la segnalazione alle autorità competenti.

Hanno voglia di risposte gli agricoltori che lavorano la campagna sorana. Ieri mattina, in particolar modo in due punti del tratto urbano del fiume, cioè sotto il ponte di Napoli e nei pressi della traversa vicino al ponte di Vaughan, era ben visibile ad occhio nudo la schiuma bianca accompagnata da un forte odore.

«Non è normale vedere delle bolle di sapone fermarsi sotto i nostri ponti ed emanare un odore uguale a quello del detersivo - ha detto un agricoltore - In passato era stato detto che potesse essere una caratteristica delle alghe, quella di produrre una sostanza similare alla schiuma, ma questa volta si parla di un fenomeno che fa pensare all'inquinamento. Non si può, dunque, stare tranquilli».

Ad intervenire anche il sindaco De Donatis: «Sono state attivate tutte le procedure di legge convocando i tecnici sia dell'Arpa Lazio sia della Asl. Sono stati fatti i prelievi alla presenza della polizia municipale. Adesso, prima di qualunque polemica, come sindaco mi riservo di fare le opportune valutazioni appena ci sarà l'esito degli esami.

Ancora una volta si dimostra la necessità di attivare una difesa del proprio territorio da parte degli enti locali che deve vedere i sindaci in prima linea perché questi fenomeni ancora avvengono senza gli opportuni "allert" e segnalazioni - conclude il primo cittadino - che possono in qualche modo evidenziare il luogo d'origine di queste azioni».