Rintracciato e arrestato il conducente che, secondo gli investigatori, era alla guida dell'auto che nella tarda serata di sabato ha investito un cinquantatreenne romeno senza fermarsi a prestare soccorso. Per l'uomo non c'è stato nulla da fare, è morto poco dopo. Accusato di omicidio stradale Benito Colarossi, imprenditore di 76 anni, residente a Settefrati, ex gestore dello storico hotel Tramp's di Gallinaro.

La vittima è Ferent Patrasc, da anni a Gallinaro, dove faceva il pastore. L'incidente, le cui cause sono al vaglio dei carabinieri, si è verificato intorno alle 22 sulla strada regionale 509, in località Valanzera, a meno di un chilometro dal centro abitato di San Donato Valcomino. A lanciare l'allarme sono stati alcuni passanti. Sul posto sono arrivati gli operatori del 118 con un'ambulanza ma per il ferito non c'è stato nulla da fare.

Il suo cuore ha cessato di battere poco dopo. Sono intervenuti subito anche i militari della locale stazione per avviare tutti gli accertamenti per rintracciare l'auto pirata. Dopo circa due ore, intorno a mezzanotte e mezzo, le forze dell'ordine hanno arrestato il settantaseienne per omicidio stradale. La salma del romeno è a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'esame autoptico.

I carabinieri hanno trovato a terra parti di una macchina compatibili con il paraurti anteriore di un'Alfa Romeo di colore bianco. Pochi i veicoli della zona con simili caratteristiche. I militari sono andati, quindi, direttamente in un'abitazione di Settefrati, dove il proprietario ha in uso proprio un'Alfa Romeo bianca che è stata trovata con il paraurti anteriore danneggiato e mancante. Il proprietario, appunto l'imprenditore, si è giustificato asserendo di aver investito poco prima un cinghiale. Accompagnato al comando carabinieri è stato sottoposto all'esame etilometro risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 0,55. Per l'uomo è scattato, quindi, l'arresto con l'accusa di fuga del conducente in caso di omicidio stradale. Il veicolo è stato posto sotto sequestro. Dopo le formalità di rito per il settantaseienne è stata disposta la misura dei domiciliari