Ma quali animali pacifici e docili. Per una famiglia di allevatori del Cassinate il carico dei miti ovini è costato una multa da 18.000 euro contestata al proprietario del mezzo, peraltro assente perché novantenne e disabile. Ma a dimostrare, nel ricorso, lo scambio di persona la difesa non ha allegato una "semplice" perizia medica: ha inviato (insieme ai documenti dovuti) anche un video in grado di attestare l'impossibilità per l'anziano coinvolto di essere presente al momento dell'ispezione in autostrada. La vicenda, davvero singolare, risale ad alcuni anni fa quando il camion con il gregge destinato a Castrocielo venne fermato in A1 a Cerveteri.

Dopo i controlli (durati oltre due ore) al conducente e al passeggero figlio del novantenne disabile vennero avanzate diverse ipotesi sanzionatorie, quasi tutte relative a quanto disposto dal decreto legislativo 151 del 2007, ovvero relative alle disposizioni del regolamento CE sulla protezione degli animali durante il trasporto: diversi i verbali che, per circa 80 pecore, prevedevano in totale la corresponsione di 18.000 euro. Sia il conducente del camion che il passeggero, ritenendo sin da subito di essere stati multati per importi a dir poco eccessivi, si sono rivolti all'avvocato Aurelio Patini che ha proposto ricorso.

L'avvocato, però, oltre ad avanzare una serie di contestazioni (come l'evidente estraneità dai fatti del conducente dell'autocarro, nella disponibilità del figlio del proprietario del mezzo; il possesso da parte del cassinate delle dovute autorizzazioni sia in qualità di addetto al trasporto animali con apposito corso e documento rilasciato dalla Asl di Frosinone siadi idoneità al trasporto degli animali) ha fatto molto di più: a mezzo pec ha allegato anche un file video in cui l'anziano sulla sedia a rotelle, assistito da una badante, spiegava che non sarebbe in alcun modo potuto essere sul camion insieme al figlio e al conducente. Prodotte anche altre contestazioni-chiave da parte della difesa, il ricorso è stato accolto dal giudice.