In occasione della Festa delle donne appena trascorsa, la compagnia Errare Persona torna ad affrontare l'argomento Marocchinate andando in scena con l'importante spettacolo "Ninetta e le altre". La piece, interamente nel dialetto del Basso Lazio, è inserita nel progetto "Racconta la guerra" creato in collaborazione con l'Archivio di Stato di Frosinone e con il contributo della Provincia di Frosinone ed ha già fatto il giro del mondo.

Primi anni quaranta
Tre donne in scena, Ninetta, Celeste e Maria. La vita delle tre donne è alternata da rituali identici a se stessi, arcaici e mistici: lavare i panni al fiume, lavorare i campi, avere le visioni, guarire le malattie con le preghiere, prendere il chinino contro la malaria, aspettare i loro uomini, scrivere lettere d'amore pensando ad un fronte di guerra lontano e per la loro vita assolutamente incomprensibile.

Improvvisamente la guerra si sposta nel loro mondo, sulla linea Gustav, devastato dagli eserciti senza nessuna pietà, fino alla notizia della fine della guerra nel maggio del '44. Ninetta, Maria e Celeste corrono con le corone di fiori incontro ai loro liberatori, gli alleati, perché la guerra è finita, ma verranno tutte violentate dalle truppe coloniali francesi, il più grande stupro di guerra della storia d'Italia. Da ora in poi loro saranno chiamate per sempre "Marocchinate". Come loro ne verranno violentate ancora tante di donne nelle guerre, troppe, perché lo stupro alla donna è lo stupro alla terra.

La regista e autrice Damiana Leone, assieme ad Anna Mingarelli e Francesca Rea sulla scena, cercheranno ancora una volta con il loro spettacolo di far riconoscere quello che a tutti gli effetti è stato uno dei più grandi stupri di massa della storia d'Italia come tale. L'opera sta per diventare infatti anche un documentario, con alle spalle una produzione di tutto rispetto. Per ora non possiamo dire di più, se non che l'appuntamento è per oggi alle 18 all'Auditorium Comunale Colapietro di Frosinone.