Passata l'emergenza dovuta al maltempo di fine febbraio, a Isola del Liri ancora non si riesce a tornare alla normalità. Lo sanno molto bene le famiglie che abitano in via Lungo Fibreno, dove le forti raffiche di vento hanno abbattuto numerosi alberi ad alto fusto che in alcuni casi, precipitando, hanno ingombrato completamente l'alveo del fiume, dove ancora giacciono; in altri invece hanno investito anche la carreggiata che corre lungo il fiume, riversandosi sull'asfalto. Ovviamente tutto ciò che ostacolava la circolazione stradale è stato rimosso nei giorni a ridosso dell'emergenza dagli uomini della protezione civile che, motosega alla mano, hanno liberato la carreggiata dai tronchi.

Ma per la rimozione dei restanti fusti, che persistono nel fiume, bisogna ancora aspettare. L'intervento, di fatti, è di esclusiva competenza della Regione Lazio che ha potuto effettuare i primi sopralluoghi solo pochi giorni fa. I tecnici, una volta visitata l'area, hanno redatto una valutazione ma gli interventi a cui devono far fronte sono centinaia e c'è aria di preoccupazione tra i residenti della zona. Molti di questi, infatti, abitano al di là della strada che costeggia le rive del Fibreno, al di sotto del livello del fiume, e hanno paura che in caso di pioggia possa ingrossarsi ed esondare, come già avvenuto in passato. Oggi, peraltro, a differenza delle scorse occasioni, a causa degli alberi si è creata una vera e propria aggravante perché si sono formate delle piccole ma frequenti dighe, dove si accumula qualche rifiuto portato dal vento o dalla corrente. Questi depositi non permettono il regolare deflusso delle acque, aumentando quindi le probabilità che il Fibreno straripi. Non c'è tempo da perdere.

Secondo i bollettini meteo la prossima settimana sarà caratterizzata da rovesci di pioggia e i residenti della zona temono di ritrovarsi in emergenza: il fiume una volta ingrossato, trovando delle barriere lungo il proprio tragitto, rischia di riversarsi in strada e allagare le vicine abitazioni. Dopo gli ingenti danni causati dal vento sarebbe davvero troppo.