Nascondeva la refurtiva anche in casa di conoscenti. Si aggrava la posizione del 34enne già denunciato per ricettazione. L'uomo, ladro seriale, avrebbe approfittato dell'assenza dei proprietari per trasformare il loro appartamento in un magazzino. Si allunga la lista dei beni trafugati dall'Arsenio Lupin verolano. Insospettabile, astuto, amante del bello. Le case di famiglie facoltose e rigorosamente disabitate la sua passione. Quadri sacri, oggetti preziosi, pezzi unici di antiquariato da rivendere su siti internet specializzati. Ed è su questo particolare che si stanno concentrando le indagini dei carabinieri della locale stazione, coordinati dal tenente De Lisa e comandati dal colonnello Cagnazzo.

I precedenti.
Solo qualche giorno fa, l'uomo era stato denunciato per ricettazione. Nelle pertinenze del suo appartamento i militari avevano rinvenuto numerosi oggetti sacri trafugati dalla chiesa di San Michele Arcangelo e materiale tecnologico per la didattica rubato al "Sulpicio". Ma anche pugnali, spade, un paio di sci, una vecchia macchina da cucire, armi da collezione, medaglie, un anello di valore e persino una fascia tricolore. Oltre ad una serie di chiavi. Le indagini sono andate avanti anche nei giorni successivi. I militari hanno controllato attentamente i più famosi siti internet utilizzati per la compravendita di merce. È saltata fuori altra merce, nascosta chissà dove e presumibilmente pronta per essere ceduta. A quel punto sono stati verificati nuovi locali, interni alla palazzina dove il 34enne vive. In un appartamento sono stati rinvenuti dipinti, macchine fotografiche da collezione, berretti militari, pellicce, radio e stereo. Tutta roba di dubbia provenienza. I militari hanno quindi accertato che l'uomo aveva avuto la disponibilità dell'immobile, di proprietà di una famiglia residente a Roma estranea ai fatti. Il ritrovamento di un rotolone di pluriball per l'imballaggio di oggetti delicati e il viavai sospetto di corrieri (riferito da testimoni) confermerebbe ulteriormente l'ipotesi degli investigatori. Nel medesimo contesto, il 34enne è stato denunciato anche per l'illecita detenzione di 37 cartucce calibro 22, rinvenute in una cantina di cui avevo l'uso esclusivo.