Vecchi materassi, frigoriferi e televisori non funzionanti, pneumatici, scarti di lavorazioni edili e addirittura lastre e canne fumarie in amianto. È possibile trovare di tutto tra i diversi cumuli di rifiuti accatastati nella zona industriale di Cervaro dove, a causa di incivili e furbetti della differenziata, si è formata l'ennesima discarica a cielo aperto. Una situazione di degrado dell'intera area che non fa stare tranquilli i cittadini che hanno paura a passarci anche di giorno, come afferma il signor Leo Roscilli che ha portato alla luce il problema. Diversi i cumuli presenti. Sembrerebbe che qualcuno abbia ripulito un vicino fossato e abbia accatastato tutto quello che ne è fuoriuscito lungo la strada.

Dito puntato non solo contro gli incivili che, senza scrupoli, deturpano la città e mettono a rischio la salute della comunità ma anche contro chi non effettua i dovuti controlli. Non è la prima volta che la città di Cervaro deve fare i conti con situazioni di questo tipo. Alcune settimane fa i carabinieri, in zona Homo Morto, hanno sequestrato una discarica a cielo aperto di circa 35 metri quadrati di rifiuti pericolosi. Si era così proceduto al sequestro preventivo di tre aree su cui erano stati stoccati rifiuti speciali e pericolosi tra i quali lastre di amianto, sacchi di plastica, carcasse di animali, pneumatici e sedili di autovetture.

L'area interessata è stata circoscritta e sottoposta a sequestro in attesa della bonifica che dovrà essere effettuata da parte del Comune. Tante le attività da parte dei cittadini e delle associazioni per ripulire aree colpite dagli incivili, ma quello dell'abbandono dei rifiuti sembra una piaga difficile da debellare. Diversi i punti della città dalla parte alta a quella bassa colpiti dal fenomeno tra cui la zona Faio sotto il ponte della ferrovia, le zone industriali di Cervaro e la località Acquacandita nella parte alta della città.