Resta in prognosi riservata il nigeriano travolto lunedì scorso da un ballone di fieno mentre lavorava in nero in un'azienda agricola di Ceprano. Denunciata una quarantacinquenne del luogo per i reati di lesioni personali colpose e di violazione degli obblighi del datore di lavoro.

Dal policlinico Umberto I in cui resta ricoverato il venticinquenne giungono, intanto, notizie confortanti circa il suo stato di salute. In un primo momento le sue condizioni erano apparse molto gravi ai soccorritori intervenuti alle 12 di lunedì nell'azienda agricola nei pressi dalla Casilina dove si era verificato l'incidente. Il nigeriano era stato schiacciato sull'addome dal ballone e non muoveva più le gambe; sembrerebbe però che abbia riportato delle conseguenze a carico di un piede e che non sia compromessa la funzionalità degli arti inferiori.

Il giovane dovrebbe essere stato operato ieri. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione che hanno denunciato una quarantacinquenne, per i reati di lesioni personali colpose e di violazione degli obblighi del datore di lavoro. I militari, a seguito di una segnalazione, sono intervenuti insieme al personale dell'Asl Spresal di Frosinone, dove si è verificato l'infortunio sul lavoro, in cui è rimasto coinvolto l'extracomunitario di 25 anni con regolare permesso di soggiorno.

Il bracciante alla guida di un trattore stava trasportando una balla di fieno che, per cause in corso di accertamento, gli è caduta addosso schiacciandolo. Da ulteriori verifiche è stato accertato che sia il ferito sia un altro operaio extracomunitario, lavoravano nell'azienda senza un regolare contratto di lavoro.