«Gli investimenti in Italia andranno avanti senza tagli, come originariamente previsto». Con queste parole l'amministratore delegato Fca Mike Manley - ieri durante il Salone dell'Auto di Ginevra - ha annunciato il sereno all'orizzonte per gli operai dello stabilimento Alfa Romeo cassinate e dell'indotto, allarmati per mesi dalle possibili ricadute della ecotassa e sull'eventuale passo indietro del gruppo sugli investimenti.

«Avevamo annunciato una revisione del piano di investimenti. Ora la revisione è finita, gli investimenti andranno avanti come originariamente previsto», ha spiegato Manley al suo debutto come capo azienda alla più importante manifestazione europea del settore. Dopo 14 anni è la prima edizione senza Sergio Marchionne. Dopo che il responsabile delle relazioni industriali Pietro De Biasi aveva lasciato intendere che il piano industriale sarebbe andato avanti, ora la conferma arriva direttamente da Manley che direttamente da Ginevra ha dato rassicurazioni anche sugli investimenti e, quindi, sui nuovi modelli.

Un annuncio atteso da lavoratori e sindacati. Soddisfatto il segretario nazionale Fim-Cisl Fernando Uliano: «Oggi tutte le preoccupazioni sugli investimenti vengono rimosse. Dal salone di Ginevra ci aspettavamo le comunicazioni positive sugli investimenti pari a 5 miliardi in Italia che sono state fatte dall'ad Manley.

In questi mesi avevamo avuto delle preoccupazioni dopo la tassa sulle auto e alcune conferme importanti su parte degli altri investimenti. È importante completare velocemente gli investimenti per gli stabilimenti italiani, questo significa la partenza di tutti gli interventi nell'ambito dei motori su elettrificazione e ibridizzazione su tutti i modelli, le supersportive Maserati e Alfa, il D-suv Maserati a Cassino, i nuovi motori diesel e tutti gli interventi di restyling sugli altri modelli. Ora è necessario fare presto per implementare i 5 miliardi d'investimenti e che tutto ciò si realizzi velocemente in modo da ridurre l'impatto degli ammortizzatori sociali a dare slancio a Fca e a tutto il settore automobilistico nel nostro Paese».

Investimenti confermati che, secondo la Fiom, da soli non basterebbero per affrontare la crisi del settore e il cambiamento per questo la segretaria generale Francesca Re David chiede «con urgenza l'apertura del confronto per realizzare un "patto sull'innovazione e sull'occupazione nella mobilità"»