Ci sono storie che fanno pensare, storie che cambiano per sempre la vita degli altri. Quella di Nicoletta Cerasi è una di quelle. La ragazza era una studentessa dell'Unicas, studiava Giurisprudenza. Tanti i sogni nel cassetto della ragazza, una carriera da avvocato, da magistrato, da giudice o nell'associazionismo attivo: Nicoletta aveva il mondo davanti. Ma quel mondo, tragica fatalità o destino infausto, non l'ha accolta. Il 3 settembre 2018 la studentessa si è spenta. Ma la fiamma che incendiava il suo animo è rimasta forte e ha continuato a bruciare illuminando la vita dei genitori, della famiglia e degli amici.

Nicoletta si è laureata, ha ricevuto la pergamena, a ritirarla è stata la sua mamma, in una cerimonia commovente ed eccitante allo stesso tempo. Qualche giorno fa è stato il rettore Giovanni Betta ad accogliere la famiglia di Nicoletta, e a sua madre è stata consegnata la prima pergamena.

Laurea in Giurisprudenza alla memoria per la giovane studentessa che non si è abbattuta e fino all'ultimo si è data da fare, ha studiato, spinta da una gioia di vivere e da una passione illimitate. Alla consegna erano presenti la direttrice del Dipartimento di Economia e Giurisprudenza, professoressa Enrica Iannucci, i professori Pasquale Beneduce e Luigi Di Santo, e il presidente del CdL, professor Vincenzo Baldini, che, insieme a tutta la comunità accademica, al rettore, agli organi di governo dell'ateneo e agli studenti, hanno permesso a Nicoletta di realizzare l'obiettivo cui tanto teneva.

«Non ci sono parole per descrivere l'emozione - ha dichiarato Elena Di Palma, rappresentante degli studenti - Un gesto bellissimo, degno di questo ateneo. Nei prossimi mesi, forse già ad aprile, speriamo che la tanto agognata laurea arrivi anche ad Antonio Garofano, che ci ha lasciato a fine novembre. Studiava ingegneria e la sua prematura scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile. Siamo tutti studenti, tutti amici. Ci laureiamo e loro con noi. Insieme per sempre».