Era stato arrestato a fine gennaio. In casa gli avevano trovato 450 grammi di cocaina. Pasquale Anatrella, 24 anni, di Ferentino, ha potuto lasciare il carcere dopo che il tribunale del Riesame su richiesta dell'avvocato Nicola Ottaviani ha annullato la misura più restrittiva e gli ha concesso gli arresti domiciliari. Arresti domiciliari da trascorrere in un luogo diverso rispetto alla compagna dell'uomo, arrestata nella stessa occasione e posta, sin da allora ai domiciliari. Nel suo ricorso al tribunale del Riesame, il difensore ha fatto leva sul fatto che non sussistono motivi di pericolosità sociale per mantenere la misura più afflittiva. E che, comunque, il processo si può celebrare anche con l'imputato agli arresti domiciliari.

Ieri mattina, il tribunale del Riesame ha sciolto la riserva e concesso i domiciliari. Anatrella era stato arrestato, insieme a Viviana Ciocchetti, nel corso di un'operazione congiunta di carabinieri, polizia e Guardia di finanza, con l'ausilio di unità cinofile. L'intervento era avvenuto nel quartiere Madonna degli Angeli. Le perquisizioni domiciliari erano state effettuate in due appartamenti di edilizia popolare nella parte bassa di Ferentino.

Nel primo, dove vivono Anatrella e Ciocchetti, gli investigatori hanno trovato una valigetta, occultata all'interno di un armadio, contenente 4 involucri in cellophane con circa 450 grammi di "cocaina", nonché una macchinetta elettrica conta banconote, tre bilancini di precisione (due piccoli e uno grande) e materiale per il confezionamento. Nel secondo appartamento sono stati trovati circa 20 grammi di marijuana occultata in un barattolo sopra il frigorifero. E per quest'ultimo fatto c'è un indagato a piede libero.