Scampata per miracolo alla tragedia, Claudia e i suoi genitori ringraziano il professor Giancarlo D'Andrea, primario di neurochirurgia dell'ospedale Spaziani di Frosinone.
Sabato scorso, mentre il vento flagellava la Ciociaria, la venticinquenne di Scifelli stava percorrendo la strada provinciale che porta a Santa Francesca, dove lavora. All'altezza del ponticello in località Valle Amaseno, un grosso pino è finito sulla sua auto. Il tronco ha letteralmente schiacciato la cappotta dell'utilitaria: Claudia è rimasta incastrata sotto il sedile, riuscendo per miracolo a ricavarsi uno spazio all'interno dell'abitacolo. Con la calma e l'incoscienza di chi ancora non ha razionalizzato l'accaduto, ha telefonato al padre attivando così i soccorsi.

Una scena quasi surreale agli occhi dei primi intervenuti: l'enorme tronco aveva ridotto a un ammasso di lamiere la macchina, eppure Claudia era ancora viva al suo interno.
«Ho segato io l'albero per poi tirarla fuori con l'aiuto degli operatori del 118 -ha raccontato ancora scosso il papà Sergio- La paura ce l'ho avuta dopo, come se prima non riuscissi a rendermi conto. L'ambulanza l'ha carica e trasportata d'urgenza all'ospedale di Frosinone». Claudia è stata ricoverata nel reparto di neurochirurgia, un'eccellenza del territorio. Lunedì scorso è stata operata e martedì mattina era già in piedi. «Le hanno messo tre viti lungo la colonna vertebrale ha spiegato il padre ma adesso cammina e sta meglio. Sento di dover ringraziare il professor D'Andrea e tutto il reparto. Sono stati davvero eccezionali, e noi fortunati». Claudia è a casa in convalescenza, accudita dall'affetto dei suoi cari.