È accusato di aver violentato l'amica della figlia, ora ha chiesto di poter risarcire la vittima. C.B., 49 anni, accusato di violenza sessuale, ieri è comparso per la prima udienza del processo fissato con il giudizio immediato. Il tribunale di Frosinone (presidente Mancini, a latere Proietti e Fonte Basso) preso atto della richiesta ha dunque aggiornato l'udienza in modo che possa esser presentata l'offerta.

All'uomo, attualmente detenuto, e difeso dall'avvocato Carla Parmeggiani, a fine ottobre era stata notificata dai carabinieri di Alatri, che hanno indagato dopo la denuncia del padre della ragazzina, un'ordinanza di custodia cautelare. Peraltro il quarantanovenne dall'inizio del mese era detenuto per aver violato le disposizioni della misura alternativa alla detenzione.

L'uomo è accusato di aver convinto a seguirlo la ragazzina che gli era stata affidata dal padre per passare qualche ora in compagnia di un'amica, figlia dell'arrestato. L'imputato, quindi, avrebbe condotto la ragazza,di 14 anni, di notte, in un luogo appartato nelle campagne di Vico nel Lazio dove si sarebbe consumata la violenza.
Stando alle accuse l'arrestato avrebbe spinto a terra l'adolescente e, dopo averla spogliata, ne avrebbe abusato mentre con una  mano le stringeva il collo. Ma l'incubo per la ragazza non era finito. In un secondo tempo, in base a quanto ricostruito dalla procura, l'uomo avrebbe scaraventato la minore sul cofano dell'auto e lì avrebbe avuto un ulteriore rapporto. Quando la ragazzina è tornata a casa ha raccontato in famiglia l'accaduto.

Così era stata visitata in ospedale, mentre il padre, ex vicino di casa dell'accusato, provvedeva a formalizzare la querela. La minore è tutelata dagli avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia che commentano così l'offerta risarcitoria: «Prendiamo atto della volontà risarcitoria che oltre a essere tardiva sarà insufficiente a risarcire il danno enorme a una ragazzina cui è stato rubato il sogno di consumare il primo rapporto in un contesto d'amore».