Approfittando della totale fiducia di una donna invalida al 100% e dell'anziana madre, due truffatori sono riusciti in cinque mesi a svuotare il conto corrente, sottraendo 111.000 euro. Vittime due donne di Cori. A mettere in pratica il piano, M.V. classe 1973 di Monte San Giovanni Campano e L.C., 42 anni di Alatri. I due sono stati individuati dalla polizia di Cisterna, coordinata dalla procura di Latina. Dovranno rispondere di circonvenzione di incapaci.

Un anno fa l'anziana, residente nel comune lepino, aveva chiesto aiuto a un avvocato di Frosinone, per valutare azioni civili nei confronti di parenti, rei secondo la donna, di avere gestito male il suo patrimonio. L'avvocato, per problemi di salute, aveva girato la pratica al suo conoscente V.M. di professione promoter, ma qualificatosi come avvocato operante a Frosinone.

E in tutti gli incontri insieme al sedicente avvocato c'è C.L., spacciatosi come autista del fantomatico professionista. Approfittando dello stato psicofisico delle donne, hanno messo in piedi la truffa. Si sono mostrati affettuosi, attenti alle esigenze delle donne, regalando giornate spensierate al mare. La donna più giovane è invalida al 100%. Lei come la madre, incapaci di capire chi fossero realmente quei due, hanno deciso di fidarsi ciecamente al punto da mettere a disposizione i loro dati di accesso ai conti correnti.

Così in cinque mesi, attraverso l'emissione di vaglia postali non trasferibili, ricariche di prepagate, e assegni in bianco i conti sono stati svuotati. Una fiducia così totale, tanto da firmare una procura generale (atto redatto da un notaio di Gaeta), a favore dei truffatori per la gestione del patrimonio. Tutte le operazioni finanziarie sono avvenute a Fontana Liri, Monte San Giovanni Campano e Sora.

L'attività, condotta dagli uomini del vice questore Riccardo De Sanctis, è iniziata su segnalazione di un familiare delle donne, dopo aver ricevuto una comunicazione scritta da parte di un ufficio postale del Frusinate. Così gli agenti hanno avviato un'indagine avvalendosi anche di un perito per ricostruire il flusso economico, che ammonta a 111.000 euro. Rintracciati, i due truffatori sono stati pedinati dalla polizia. Eseguite anche le perquisizioni personali e domiciliari. Il sequestro della delega notarile ha consentito di preservare il patrimonio da ulteriori atti dispositivi