Morì in un incidente stradale sulla Frosinone-Mare all'altezza dello svincolo per Sonnino. A distanza di circa due anni è arrivata la condanna per il conducente dell'auto coinvolta nel tamponamento che non ha lasciato scampo, a giugno del 2017, al trentacinquenne Angelo D'Emilio, originario di Ceccano, ma da anni residente a Patrica. Condannato a 1 anno e 4 mesi un trentunenne di Terracina, L.P. alla guida della Nissan Qashqai che si schiantò sulla vettura guidata da D'Emilio. Ieri la sentenza.

Il terracinese ha patteggiatoa 1 anno e 4 mesi, non sono state riconosciute le attenuanti generiche. Un anno fa avevamo riportato l'appello della sorella della vittima, la signora Giovanna, che chiedeva che la giustizia facesse il suo corso in modo certo su quella tragica sera, per porre fine ad un'estenuante attesa. La famiglia D'Emilio si è affidata allo studio Petricca, nella persona dell'avvocato Christian Alviani.

Angelo D'Emilio, originario di Ceccano ma da circa venti anni residente a Patrica con la famiglia, dove abitava nella casa dei genitori in località Colle San Giovanni, quella sera di giugno del 2017, stava percorrendo la superstrada 699 verso Frosinone. Rincasava quando, nei pressi del chilometro 14+400, poco prima dello svincolo di Sonnino, una Nissan Qashqai condotta da un giovane di Terracina che percorreva lo stesso senso di marcia, si è schiantata sulla sua vettura con un violento tamponamento.

Per il trentacinquenne non c'è stato scampo, i soccorsi, pure arrivati tempestivamente, sono stati inutili. Per quell'incidente è scattata da parte dei carabinieri una denuncia per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e omicidio stradale nei confronti del guidatore della Nissan che, sottoposto agli esami tossicologici, è risultato positivo al test della droga. Ieri la condanna di 1 anno e 4 mesi.