L'ondata di maltempo di sabato scorso, anche ieri, in qualche modo, si è fatta sentire ancora, sia per il mancato ingresso a scuola degli studenti del liceo scientifico Alberti di Marina di Minturno, sia per i provvedimenti adottati dal sindaco Stefanelli e sia per i ritardi negli interventi. Per quanto riguarda il liceo Alberti, ieri, gli studenti hanno disertato le lezioni. Alcuni degli alunni che frequentano l'istituto hanno segnalato al nostro quotidiano che «la bufera di sabato scorso ha provocato danni, con guaine dei tetti saltate, alberi sradicati, muri in stato precario, pavimento gommato della palestra che si è alzato».

Gli stessi studenti hanno segnalato delle serrande rotte, l'antenna che è volata e una parte del controsoffitto crollato. «La protesta – si legge nella nota – è partita in quanto quello di sabato non è il primo episodio; già una volta è crollato il controsoffitto in una classe e quindi ci siamo chiesti: siamo sicuri che sia tutto a norma? Perché non hanno chiuso per capire meglio che problema c'è? Da qui è iniziata la protesta da parte di noi studenti».

Di tutt'altro avviso il dirigente scolastico, professor Amato Polidoro, il quale ha ribadito che non c'erano motivi per chiudere la scuola. «Sarei stato ha detto il dirigente scolastico un irresponsabile a far rimanere aperta la scuola se non ci fossero state le condizioni. Una piccola parte del controsoffitto l'abbiamo tolta per verificare se c'erano dei problemi ai fili che c'erano all'interno, mentre per quanto riguarda la palestra, proprio per motivi di sicurezza, già da sabato l'avevamo interdetta, in attesa di ulteriori verifiche».

Per quanto riguarda la bufera di sabato scorso va detto che, ieri, alle tredici, dopo 51 ore di black-out, è tornato l'energia elettrica nella zona di Dogana-Pacelli. Il sindaco Stefanelli, dal canto suo, ieri ha emesso un'ordinanza che obbliga i proprietari di aree, fabbricati e terreni, di verificare le condizioni e la pericolosità degli alberi, prendendo in considerazione l'eventuale taglio, nel caso possano costituire un rischio per la pubblica incolumità.

Nell'ordinanza, inoltre, si invitano i cittadini a verificare le coperture dei fabbricati di loro proprietà, rimuovendo ogni situazione di pericolo (tegole, calcinacci e frammenti edilizi che rischiano di cadere). In caso di inadempienza sarà il Comune che procederà, con l'addebito delle spese ai proprietari e relativa denuncia.