Una folla commossa e silenziosa ha reso il suo ultimo saluto a Carlo Diana, il settantatreenne di Alvito rimasto ucciso sabato mattina nella zona di Colle Mattarino, travolto insieme ad altri tre amici dal crollo del muro di una rimessa agricola. Con lui ha perso la vita anche il verolano Guido Alpassi, mentre sono rimasti feriti Franco Zeppieri di Veroli e il fratello maggiore di Carlo Diana, Vincenzo, ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Sora.

Poco fa si è concluso il funerale di Carlo. La chiesa di San Simeone Profeta non è riuscita a contenere tutti i suoi compaesani che si sono stretti attorno alla famiglia, in particolare a sua figlia, in ansia anche per le condizioni dello zio. C'erano anche il sindaco di Alvito Duilio Martini e quello di Gallinaro Mario Piselli. Nell'omelia funebre il parroco don Alberto Mariani ha toccato il cuore di tutti i presenti ricordando la figura di Carlo Diana, conosciuto e benvoluto dall'intera comunità, che per tanti hanno ha ritirato il latte munto dagli allevatori della zona.

Domani, alle 15, nella chiesa di San Vito a Veroli, l'addio all'altra vittima di questa immane tragedia: l'imprenditore di 71 anni Guido Alpassi.

Saranno celebrati domani alle 15.00 nella chiesa di San Vito, a Veroli, i funerali di Guido Alpassi. Il settantunenne, lo ricordiamo, è morto sabato scorso ad Alvito, insieme a Carlo Diana, 73 anni, a seguito del crollo di un muro di una rimessa agricola che li ha travolti. Tra poco, alle 15.30, ad Alvito, ci saranno i funerali di Carlo Diana, nella chiesa centrale intitolata a San Simeone Profeta. Domani, invece, l'ultimo saluto a Guido Alpassi. 

Una tragedia che ha sconvolto due comunità e non solo. Guido e Carlo erano due persone stimate e benvolute da amici e conoscenti. Ora c'è apprensione per le sorti del fratello di una delle due vittime, Vincenzo Diana, il fratello di Carlo. L'uomo è ancora in gravissime condizioni e resta ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santissima Trinità di Sora, dove sta lottando per la vita. 

di: La Redazione

Una tragedia che unisce due comunità. Una tragedia che ha visto cadere vittime della furia del vento due amici. Uniti nella vitta e nella morte, Carlo Diana, 73 anni, di Alvito e Guido Alpassi, di due anni più giovane, di Veroli, non sono scampati al crollo del muro che li ha travolti. E oggi, per Diana, sarà il giorno dell'addio, per l'altro i funerali si terranno domani.

Il ferito
Intanto sono ore di apprensione per Vincenzo Diana, il fratello di Carlo, rimasto gravemente ferito in seguito al crollo del muro della propria rimessa agricola. Ha superato la notte. Anche se ancora in gravissime condizioni, resta ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santissima Trinità di Sora, dove sta lottando per la vita. Non è stato disposto nessun trasferimento, quindi, verso una struttura della capitale, a causa del quadro clinico molto grave: la prognosi resta, infatti, riservata. Il severo trauma toracico, la frattura scomposta dell'arto inferiore e i traumi multipli, alcuni dei quali hanno interessato la testa e la colonna vertebrale dell'uomo, non permettono un trasferimento né tantomeno la possibilità di operarlo per intervenire sull'emorragia interna, consequenziale ai traumi. Versa in stato di coma farmacologico e viene supportato nella ventilazione grazie ai respiratori artificiali. Nonostante la gravità resta, dunque, stabile.
Bisognerà aspettare pazientemente che il quadro clinico si stabilizzi, prima che i medici possano valutare la possibilità di intervenire sulla vena lesionata.

Il dolore di Alvito
Il primo cittadino di Alvito Duilio Martini, dopo la visita fatta alla famiglia Diana per portare conforto e trasmettere coraggio, in occasione del ritorno a casa del corpo di Carlo, ha dichiarato: «Veniamo da un periodo molto difficile. La città ha registrato altre perdite, oltre a quella del compianto Carlo. Siamo tutti vicini al dolore della famiglia, ma resta il clima di incredulità in paese. Un gruppo di amici che, tra un caffè, due passi e una chiacchiera, si è ritrovato purtroppo a ripararsi dalle intemperie nel luogo in cui invece hanno trovato la morte. Una situazione drammatica, che non trova spiegazione. La famiglia afflitta già dalla perdita della moglie di Carlo ora dovrà affrontare un ulteriore, grave, lutto: i figli e i nipoti si troveranno a fare i conti con la perdita anche del loro amato padre. Le speranze e le preghiere di tutti però convergono anche sulle condizioni di Vincenzo».

La ricostruzione
Per le cause e le modalità del decesso, è stato necessario interpellare il medico legale. Un atto dovuto da parte dei carabinieri. Una volta accertata l'evidenza delle cause accidentali del decesso, non c'è stato bisogno del sequestro delle salme. Mentre è stata transennato e picchettato il luogo dove hanno perso la vita i due amici, teatro della tragedia, per le normali indagini, finché non verranno ultimati tutti gli accertamenti di routine.

I funerali
Nessun bisogno di autopsia, quindi, e dopo gli accertamenti dello stesso medico legale sulle salme, queste sono state liberate e restituite alle famiglie senza bisogno di alcun sequestro. La salma di Carlo Diana, dunque, già dalle 15 di sabato pomeriggio ha fatto ritorno nella sua casa di Alvito tra l'amore dei cari e degli amici. Da lì partirà per l'estremo saluto, che avrà luogo oggi alle 15.30 nella chiesa centrale di Alvito intitolata a San Simeone Profeta, dove troverà ad aspettarlo l'intera comunità.

Il dolore di Veroli
Sono ore di dolore anche per la comunità di San Vito e per la città di Veroli tutta. La morte di Guido Alpassi ha suscitato grande commozione in paese. Amici e parenti hanno salutato l'imprenditore prima dei funerali che si terranno nella giornata di domani, con orario ancora da definire, nella chiesa di San Vito. Questa mattina la moglie Anna insieme alla figlia si recherà in procura per ritirare il nulla osta per i funerali.
Ieri mattina il sindaco di Veroli Simone Cretaro è andato a casa del defunto per portare personalmente le condoglianze sue e dell'amministrazione comunale. Si è poi recato all'ospedale di Sora in visita a Franco Zeppieri, rimasto ferito nello stesso tragico incidente costato la vita all'amico Guido Alpassi. Un uomo buono, onesto nella vita e nel lavoro. Marito, padre e nonno premuroso. Il suo sostegno alla comunità di San Vito è vivo nel ricordo di tutti, come anche la vicinanza alla parrocchia

di: Alessandra Cinelli - Annalisa Pantone