Distacco delle utenze idriche alle famiglie bisognose che non possono permettersi di pagare le "bollette". Fino alla decisione dei giudici amministrativi, prevista per ottobre, non sarà possibile farlo. Niente sospensiva dopo l'udienza di giovedì al Tar, si deciderà nel merito tra qualche mese.

La mossa era stata del sindaco di Cassino, ormai ex, Carlo Maria D'Alessandro, che aveva emanato una precisa ordinanza dopo aver ricevuto segnalazioni riguardanti soprattutto utenze già in serie difficoltà economiche e l'obiettivo del provvedimento era quello di impedire distacchi da parte del Gestore che, infatti, non poteva procedere sulla base della mora
"La legge - ha detto stamattina Carlo Maria - tutela espressamente le persone che si trovano in difficoltà ai quali devono essere assicurati 50 litri giornalieri e, riguardo gli altri, il distacco può avvenite solo per la mora eccedente i suddetti 50 litri. Per disagio economico si intende quello inferiore al reddito Isee di 8.100 euro circa ; cioè lo stesso che conferisce diritto al bonus idrico".

All'udienza Acea avrebbe rinunciato alla sospensiva e la causa dovrebbe essere decisa a ottobre 2019. Il gestore idrico, tuttavia, a un mese dall'ordinanza aveva già fatto sapere che non avrebbe proceduto a distacchi presso gli aventi diritto al bonus idrico. Ma l'ex sindaco ci ha tenuto a sottolineare un ultimo aspetto: un conto è essere titolari del bonus idrico altro è avere l'Iseo di 8.107 euro annui che consente di accedere al bonus. "Penso alle famiglie che per mille ragioni non lo hanno richiesto non ha fornito dati del proprio Isee. Per loro è importante considerare che l'accertamento del reddito è il presupposto del distacco".