Nomina del Direttore Generale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale, si scava per conoscere i rapporti tra i coinvolti nell'inchiesta della procura. Sembrerebbe questo il binario in cui inserire le due richieste avanzate ieri pomeriggio nell'ambito dell'incidente probatorio, istanze entrambe rigettate.

Una, legata alla costituzione di parte civile dell'avvocato Nardone (che presentò la denuncia che fece partire l'inchiesta) anche nei confronti di Abbruzzese e della D'Aguanno, a cui vengono contestate false dichiarazioni al pm. L'altra, sulla limitazione temporale di quanto contenuto nei telefoni sequestrati ad Annalisa D'Aguanno, Pietro Zola, Francesco Mosillo e Umberto Satini.

La procura, delegando le indagini a guardia di finanza e polizia, continua a scavare dopo le contestazioni avanzate sulla presunta assenza di selezione. Cioè, sotto accusa sarebbe finita la famosa "scrematura" che avrebbe portato a ridurre drasticamente il numero degli aspiranti dg. Si torna in aula il prossimo 16 maggio, per depositare la documentazione delle conversazioni richieste. A rappresentare i cinque indagati un pool difensivo d'attacco: Ranaldi, Salera, Marandola, De Rubeis, D'Orio e Satini.