È tornato a riunirsi il consiglio comunale di Frosinone e, nella circostanza, si è chiuso con l'informativa, dibattito e audizione dell'associazione medici per l'ambiente sul contenimento e riduzione delle emissioni in atmosfera. Riflettori accesi, dunque, sulle polveri sottili e sul problema legato all'inquinamento.

Il dibattito, sul punto, si è aperto con l'intervento del sindaco Nicola Ottaviani che, ripercorrendo i provvedimenti adottati nel corso degli ultimi anni, ha sottolineato l'importanza di «scendere ancor di più nel particolare per generare provvedimenti efficaci». Il primo cittadino ha fatto appello all'intera aula per una tematica che coinvolge l'intera cittadinanza. Al di là delle bandiere politiche. Tra le note conclusionali del documento elaborato dal Comune si evidenziano i dati delle classifiche Mal'aria 2018 di Legambiente e all'estratto dello studio sulla qualità dell'aria, formulato dall'Unione industriali del Lazio (dati Ispra).

Nel primo caso «rispetto al dato 2015, dove il capoluogo veniva collocato al primo posto per il rilievo Arpa, porta la città di Frosinone al 23º posto per i giorni totali d'inquinamento». Nel secondo caso «una riduzione complessiva del Pm10 pari al 27% nel periodo di riferimento 2005/2015». Trend, così come sottolineato, lungi dalla soluzione definitiva del problema. Le preoccupazioni, sottolineano i medici presenti, restano alte. E l'attenzione si sposta, oltre che sul Pm10, anche su Pm2,5 e Pm1. Passati al setaccio i dati rilevati dall'associazione elaborati medianti le centraline Ancler (sistema di acquisizione e misurazione del particolato) dislocate in varie zone del capoluogo. Sia nella parte alta che in quella bassa.

«Avere una conoscenza migliore è l'unico modo per arrivare a delle soluzioni - ha sottolineato il dottor Armida - Siamo disponibili ancora a collaborare». Successivamente ha preso la parola il dottor Martino che ha snocciolato dati e rilievi riguardanti il capoluogo. Ha evidenziato il fatto che «con il sistema Ancler misuriamo anche il Pm1. Si tratta di un sistema di rilevamento per difendere la nostra salute».

Si è detto preoccupato per l'incidenza di Pm2,5 e anche di Pm1, le polveri sottili più fini e, quindi, più dannose per la salute. Preoccupazione manifestata anche dalla dottoressa Petricca che ha sottolineato che «l'unica possibilità è la riduzione delle emissioni. Qui si può arrivare a una soluzione, seppur non totale. Si parte dal binomio inquinamento-salute. Noi siamo medici e come tali vogliamo fornire supporti agli amministratori. Le Pm - sottolinea - le produce l'essere umano». Evidenzia, ancora, le percentuali di rilievo registrate relative al Pm 2,5.

Il consiglio comunale si era aperto con la comunicazione della nomina del nuovo assessore Francesca Chiappini (polizia locale e pari opportunità) e del vicesindaco Antonio Scaccia. Dopo altre comunicazioni riguardanti delibere di giunta comunale, è stata posticipata la discussione sul regolamento per l'accesso al Parco Matusa e per l'utilizzo dei servizi. Approvate, infine, l'acquisizione di beni demaniali e l'autorizzazione al ricorso all'anticipazione di liquidità. Per quest'ultimo punto non c'è stato il quorum per l'immediata esecutività