Non c'è pace per l'Unione di Comuni "Terra di Lavoro" che sembra ormai il Titanic dopo lo scontro con l'iceberg. Non c'è giorno, infatti, che non arrivi una nuova spallata a un sodalizio nato per mettere in rete i comuni di Rocca d'Arce, Falvaterra e San Giovanni Incarico, quest'ultimo fuoriuscito da tempo. Ora le tocca anche pagare oltre 50.000 euro alla Tac Ecologica.

Il resoconto
Il 16 febbraio scorso è stata pubblicata la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione staccata di Latina, che si è espresso sul ricorso proposto dalla Tac Ecologica, rappresentata e difesa dall'avvocato Antonio Mosetti contro l'Unione di Comuni per l'esecuzione del giudicato relativamente al decreto ingiuntivo numero 441 emesso dal tribunale di Frosinone l'11 maggio dello scorso anno.

Con il decreto ingiuntivo, ormai passato in giudicato in conseguenza di mancata opposizione, il tribunale di Frosinone aveva condannato l'Unione al pagamento in favore della Tac Ecologica, della somma di 53.373,33 euro oltre accessori di legge e spese di procedura.
La società era ricorsa al Tar perché l'Unione di Comuni non aveva provveduto ad eseguire il versamento di quanto dovuto in forza del decreto del tribunale di Frosinone.

Il Tar (presidente Antonio Vinciguerra, estensore Antonio Massimo Marra e consigliere Roberto Maria Bucchi) ha accolto il ricorso della società visto che l'Unione, neppure costituitasi in giudizio, non ha fornito elementi ostativi. Ora il sodalizio, che non ha più sede nel municipio di San Giovanni Incarico e neppure un presidente, dato che il sindaco di Rocca d'Arce Rocco Pantanella ha rassegnato le proprie dimissioni lunedì mattina per «motivi strettamente familiari», avrà sessanta giorni per pagare.

Intanto, resta aperto il giallo dei timbri del comune di San Giovanni Incarico che sarebbero stati trovati nell'ex sede dell'Unione al secondo piano del municipio, durante il contraddittorio, insieme a documenti originali del municipio di San Giovanni Incarico e alle chiavi di locali comunali.