Marciapiedi impraticabili. Zone dedicate al passeggio rese intransitabili a causa di una occupazione abusiva. È quello che hanno denunciato molti cittadini che, quasi con cadenza quotidiana, hanno segnalato al palazzo municipale una situazione divenuta ormai insostenibile. Un problema che riguarda l'intera città fluviale. Moltissime le zone in cui i pedoni che sono a passeggio sui marciapiedi sono costretti a dover scendere sulla strada per poter passare. E non va certo meglio a chi porta passeggini o carrozzine. Per loro le gimkane sono anche peggiori con passaggi bloccati o parzialmente ostruiti. Per questo motivo in tanti hanno chiesto già da tempo che si intervenisse con una operazione di controllo, ma anche sanzionatoria, che potesse mettere delle regole nella "giungla" dei marciapiedi.

A intervenire sul tema è stato il sindaco Anselmo Rotondo. Proprio lui ha annunciato l'avvio di appositi controlli da parte degli agenti della polizia municipale. Saranno loro ad avviare i dovuti accertamenti scovando anche gli abusivi che saranno puniti secondo quando previsto dalla normativa vigente. «A seguito di decine di segnalazioni arrivate dai cittadini che, non potendo transitare sui marciapiedi, a causa delle occupazioni abusive ho dato disposizione alla polizia locale di eseguire controlli su tutto il territorio comunale» ha spiegato il sindaco Anselmo Rotondo.
Ma le verifiche che saranno avviate andranno avanti a tutto tondo.

Nella "giungla" dei marciapiedi è altissimo il tasso di abusivismo e, di conseguenza, di evasione con coloro che bloccano i passaggi pedonali ma senza pagare i corrispettivi previsti dalla normativa per l'occupazione del suolo pubblico con gravi danni anche per le casse del Palazzo municipale. Per questo motivo il primo cittadino di Pontecorvo Anselmo Rotondo ha chiarito: «I controlli riguarderanno sia l'aspetto autorizzativo, sia quello del pagamento della tasse sull'occupazione del suolo pubblico. Si tratta di un provvedimento chiesto a gran voce dalla cittadinanza che tutela la legalità e il rispetto del decoro urbano»