È stato bloccato dai carabinieri allertati dai vicini di casa. Sono stati loro a rompere la catena di vessazioni e violenze.
Le vittime, infatti, non avevano mai avuto il coraggio di denunciare. Questa volta, però, le urla e quel frastuono proveniente dall'abitazione del quarantasettenne hanno messo in allerta i vicini che non hanno esitato a chiamare i militari, preoccupati per la donna e i figli. E hanno così permesso a madre e figlia non solo di essere salvate ma di essere finalmente liberate da quella violenza seppellita da tempo sotto il tappeto di casa. Quando i carabinieri hanno raggiunto l'abitazione, le due donne erano chiuse in una stanza, costrette dall'uomo che fuori di sé impugnava un'arma (che poi risulterà giocattolo, priva del tappo rosso).

La ricostruzione
Ai domiciliari è finito un operaio di 47 anni di Roccasecca, difeso dall'avvocato Chianta, arrestato in flagranza di reato mentre la discussione in casa, nata (sembrerebbe) per futili motivi, stava degenerando. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri della locale Stazione della Compagnia di Pontecorvo coordinata dal capitano Tamara Nicolai le urla e la violenza avevano investito sia la convivente, una quarantunenne, che la figlia della donna (nata da una precedente relazione), una studentessa di 16 anni. All'arrivo dell'Arma la situazione sarebbe degenerata.

L'uomo, fuori di sé, invece di cercare di riportare tutto alla calma avrebbe alzato i toni, dando in escandescenze anche davanti agli altri figli minori. Per questo i carabinieri hanno provveduto a fermarlo, allontanando sie le vittime che i bambini e portando in caserma il quarantasettenne, poi finito ai domiciliari (presso un'altra abitazione). La donna e la ragazza, intanto, sono finite in ospedale: la quarantunenne quando è giunta in Pronto soccorso mostrava vistosi lividi, una escoriazione e una contusione all'emitorace. La ragazza, in forte stato di choc, "solo" alcuni lividi. Dopo gli accertamenti del caso, le donne sono state dimesse con una prognosi di 10 e 5 giorni. Indagini in corso, da parte dell'Arma, che sta ricostruendo i maltrattamenti e le violenze mai denunciate dalle vittime.