Un'inchiesta che rischia di far tremare l'amministrazione. È quella sui condoni edilizi rilasciati dal Comune. La procura di Frosinone ha disposto il sequestro preventivo di un capannone industriale sulla via Verolana nell'ambito di un procedimento nel quale risultano indagate sette persone. Tra queste risultano esserci il sindaco Giuseppe Morini, ma in qualità di ingegnere incaricato dal privato, l'ex funzionario comunale Paolo Cestra e il dipendente comunale addetto ai condoni Mirko Persichilli. Oltre a loro sono indagati i privati che avevano presentato il progetto.

L'inchiesta va avanti da diverso tempo. La procura ha spulciato una serie di pratiche urbanistiche dal 2012 in poi e si era concentrata in modo particolare su due.
Pratiche, inerenti interventi edilizi, fondate sostiene l'accusa su una rappresentazione falsa delle opere da un punto di vista volumetrico, ma anche sulla destinazione d'uso e sull'epoca della costruzione. Tali stati di fatto sarebbero stati cristalizzati nei progetti poi portati all'attenzione degli uffici comunali per il rilascio dei pareri favorevoli. Pareri ottenuti sostiene l'ipotesi investigativa in violazione della normativa urbanistica.

A sostegno dell'ipotesi investigativa la procura aveva incaricato un tecnico di svolgere una consulenza per verificare la conformità alle prescrizioni regolamentari e di legge delle diverse pratiche di condono su alcuni manufatti abusivi nel territorio comunale. In passato erano stati effettuati degli accertamenti sullo stato dei luoghi, e ora la procura ha deciso di procedere con il sequestro preventivo, ritenuto fondata la rappresentazione emersa nel corso della fase delle indagini.

Nello specifico al sindaco è contestato il reato di falso in concorso con l'interessato. Questo perché sostiene la procura avrebbero attestato falsamente al tribunale, con una perizia giurata asseverata, con riferimento a un'istanza di condono presentata a fine 2004, che in quell'area era in corso di costruzione un immobile destinato a civile abitazione con una superficie condonabile di 125 metri quadrati. A fine ottobre del 2018, peraltro, la Guardia di finanza aveva effettuato un accesso agli uffici del settore urbanistica alla ricerca di documentazione relativa a due pratiche. Nel collegio difensivo degli indagati l'avvocato Christian Alviani.