Martedì e ieri si sono tenute le prove scritte per la selezione di due nuovi vigili urbani necessari per rinforzare l'esigua squadra a disposizione del comandante Domenico Parretta.
Il numero di agenti oggi in servizio è molto al di sotto di quanto previsto dalla pianta organica dell'ente e a risentirne sono i servizi per i cittadini e il territorio. Da qui le due assunzioni previste. Location della prova, gli uffici della polizia locale nella "palazzina della giustizia", di via Carlo Alberto dalla Chiesa, già sede distaccata del tribunale. La prima prova scritta è stata effettuata nei locali del liceo linguistico e psico-pedagogico, una selezione che ha drasticamente ridotto il numero dei pretendenti alla divisa, passati da circa 180 ai rimanenti 22 ammessi.

Nel corso della prima prova si sono registrate delle perplessità dovute all'esigenza di stampare o copiare le schede dei test, che presentavano vistose carenze. Si sono occupati della specifica esigenza due agenti commissari d'esame, coadiuvati da uno o due degli esaminandi. La circostanza ha destato qualche perplessità, ingigantita dall'attesa che generano generalmente i concorsi pubblici e dall'attenzione prestata dai cittadini, e in molti si sono detti certi che vi sarebbero stati ricorsi a valanga.

I fatti sembrano aver sconfessato i pessimisti; pare invece che di ricorso non ne sia stato presentato neppure uno, dando implicitamente per buono e accettato l'accaduto. La figura del vigile urbano, ad Anagni come nel resto d'Italia, viene considerata emblematica per la città e il territorio. Che vi sia quindi attesa per conoscere i nominativi e i volti di chi sarà presente sulla strada per regolare il traffico e soprattutto per aiutare chi ne ha bisogno in mille e più delicate situazioni, è comprensibile.

Nella città dei papi, poi, fino agli anni Ottanta è stata presente la figura del "vigile di contrada", una sorta di poliziotto di quartiere auspicato e addirittura codificato dall'ex prefetto di Frosinone Piero Cesari. Il sindaco Daniele Natalia, memore dell'importanza di tale figura, intenderebbe ripristinarla e non mancherebbero i pretendenti. Una buona idea.